Nuovo metodo per produrre pellicole di grafite per dissipare calore dei componenti elettrici

Credito: KAUST; Xavier Pita

Un nuovo metodo più efficiente e rapido per produrre pellicole a base di grafite per dissipare il calore che si può sviluppare nei dispositivi elettrici, ad esempio negli smartphone, è stato sviluppato da un gruppo di ingegneri del KAUST. Attualmente molti dei dispositivi elettronici, per raffreddare i propri componenti, fanno ricorso a sottili pellicole di grafite. Questo materiale riesce ad allontanare il calore abbastanza efficientemente. Si debbono però utilizzare pellicole di grafite di spessore micrometrico e di alta qualità che sono abbastanza difficili e costose da costruire, come spiega Geetanjali Deokar, ricercatore che ha guidato lo studio.
Il processo per creare queste sottili pellicole di grafite richiede infatti temperature che devono giungere fino a 3200 °C e l’intero processo deve produrre pellicole non più spesse di pochi micrometri.

Proprio per questo il ricercatore, insieme ai colleghi, ha sviluppato un nuovo metodo per realizzare pellicole di grafite con spessore di circa 100 nanometri. Queste pellicole sono poste su fogli di nichel tramite una tecnica denominata deposizione chimica a vapore. Il nickel converte il gas metano caldo in grafite sulla sua superficie.
Queste pellicole di grafite si trovano, per quanto riguarda lo spessore, tra le pellicole di grafite di spessore micrometrico disponibili in commercio e il grafene a strato singolo: “Completano i fogli di grafene e grafite industriale, aggiungendosi alla cassetta degli attrezzi delle pellicole di carbonio stratificate”, spiega Pedro Costa, scienziato a capo del laboratorio che ha eseguito lo studio.
Oltre a poter dissipare il calore dei dispositivi elettrici, queste pellicole di grafite di spessore micrometrico potrebbero essere usate in una varietà di diverse applicazioni, dai sensori alle celle solari.

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