Nuovo microscopio scatta immagini impressionanti ad alta risoluzione del sistema nervoso degli insetti

Sistema nervoso evidenziato nella testa di una Drosophila melanogaster(credito: Marko Pende, Technische Universität Wien)

Un nuovo tipo di microscopio che “crea fogli di luce 2D” è stato creato da un gruppo di ricercatori dell’Università tecnica di Vienna. Il nuovo microscopio riesce a penetrare nei tessuti biologici e a causare la fluorescenza di speciali molecole. Per utilizzare questo nuovo microscopio i ricercatori hanno messo in opera una nuova tecnica per rendere i tessuti “trasparenti”. I ricercatori dichiarano di aver reso possibile una visione estremamente dettagliata delle intricatissima funzione del sistema nervoso delle mosche della frutta.

Si tratta di un microscopio ultramicroscopico (un cosiddetto ultramicroscopio) migliorato grazie al quale si possono visualizzare campioni di tessuto nervoso nonché scattare foto ad alta risoluzione di complesse reti neurali precedentemente etichettate con le molecole fluorescenti.
Precedenti metodi per rendere “trasparenti” i tessuti si basavano sull’ultramicroscopia: il tessuto viene illuminato con un raggio laser il quale crea una superficie bidimensionale piatta con la luce che penetra nel tessuto e illumina le molecole rendendole fluorescenti.

Tuttavia questo metodo per gli insetti non risulta molto adeguato, come riferisce Marko Pende, uno degli autori di questo nuovo studio pubblicato su Nature Communications: “Perché il tessuto diventi trasparente, deve essere trattato con sostanze chimiche speciali, e nei tessuti degli insetti queste sostanze chimiche hanno sempre distrutto le molecole fluorescenti fino ad ora.”

Con questo nuovo metodo, invece, i ricercatori sono riusciti a rendere fluorescenti le molecole di una Drosophila melanogaster senza distruggerle grazie a particolari miscele chimiche: “Finora, abbiamo potuto concentrarci solo sull’area esterna del tessuto, ora possiamo guardare fino ad un centimetro di profondità nel tessuto e ottenere immagini nitide “, spiega Hans Ulrich, altro ricercatore impegnato nel progetto secondo cui presto saranno disponibili immagini “impressionanti e ad alta risoluzione” sul funzionamento del sistema nervoso della Drosophila e, si spera, in generale degli insetti.

Drosophila melanogaster (credito: Marko Pende, Technische Universität Wien)
Drosophila melanogaster: a sinistra la mosca schiarita chimicamente, al centro l’immagine a fluorescenza, a destra l’immagine ultramicroscopica (credito: Marko Pende, Technische Universität Wien)

Fonti e approfondimenti

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