Nuovo nanorefrigerante con nanotubi di carbonio per frigoriferi molto più efficiente

Il nuovo refrigerante per frigoriferi È fatto con nanoparticelle che riducono il consumo di energia (credito: Taiwo O. Babarinde, Università di Johannesburg)

Un nuovo refrigerante più efficiente a livello energetico per i sistemi di refrigerazione domestica, sostanzialmente per i frigoriferi, è stato progettato da un team di ricercatori dell’Università di Johannesburg. Il nuovo refrigerante andrebbe a sostituire il refrigerante R134a, quello attualmente più utilizzato per i frigoriferi. Si tratta dell’R600a che, secondo i ricercatori, si rivela più efficiente.

Il team ha modificato questo liquido refrigerante con nanoparticelle di nanotubi di carbonio a parete multipla (MWCNT). Il nuovo refrigerante può sostituire il vecchio con una operazione relativamente semplice se fatta da tecnici qualificati.
Lo studio, pubblicato su Energy Reports, ricorda come l’R134a, uno dei liquidi refrigeranti più utilizzati per i frigoriferi odierni, non solo casalinghi ma anche industriali, sia dannoso per l’ambiente in quanto contribuisce al riscaldamento globale.

Inoltre fa consumare un livello elevato di energia elettrica, altra caratteristica che di per sé, anche se non in maniera diretta, aumenta il riscaldamento globale.
Il nuovo nanorefrigerante ecologico è stato realizzato con acqua e glicole etilenico e destrutturato con nanoparticelle di nanotubi di carbonio a parete multipla. Proprio le nanoparticelle rappresentano “l’ingrediente segreto” di questo composto in quanto riducono l’attrito e l’usura decompressori dei frigoriferi.

Con questo nuovo composto, nel corso dei test, “il frigorifero si è raffreddato più velocemente e aveva una temperatura di evaporazione molto più bassa di -11 gradi Celsius dopo 150 minuti. Questo era inferiore ai -8 gradi Celsius per l’R134a. Ha anche superato lo standard ISO 8187, che richiede -3 gradi Celsius a 180 minuti”, spiega Daniel Madyira, ricercatore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università di Johannesburg coinvolto nel progetto.

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