Nuovo “parafulmini” basato sul potentissimo laser sperimentato su montagna svizzera

I ricercatori del progetto LLR (Laser Lightning Rod),[2] finanziato dall’Unione Europea, stanno cercando di sviluppare una nuova tecnologia per la protezione dai fulmini, una sorta di parafulmine basato su un potente dispositivo laser da 5 tonnellate lungo 9 metri. Come spiega Clemens Herkommer, ingegnere di TRUMPF Scientific Lasers, una delle società che sta partecipando al progetto in collaborazione con i ricercatori dell’LLR, si tratta di uno dei laser più potenti della sua classe. [1]

Lo scienziato, insieme ai suoi collaboratori, ha trascorso quattro anni per lo sviluppo di questo laser il quale, almeno per ora, è stato sperimentato solo in cima al monte Säntis, nelle Alpi svizzere, una montagna alta più di 2500 m.
L’obiettivo è quello di deviare in sicurezza i fulmini verso l’alto tramite un’apposita torre delle telecomunicazioni alta più di 120 m.

Difendersi dai fulmini è importante in quanto, con la giusta potenza e quando si trovano nella giusta direzione, possono provocare danni non indifferenti. L’articolo apparso sul sito del CORDIS che presenta lo studio parla di miliardi di euro di danni ogni anno.
E con i cambiamenti climatici in corso eventi distruttivi ed estremi come le tempeste di fulmini saranno sempre più usuali. Reindirizzare dunque verso l’alto, praticamente facendoli ritornare da dove sono partiti, è un’opzione più sicura rispetto ai classici parafulmini che attirano i fulmini e li conducono verso il basso scaricandoli a terra. Nonostante siano in diverse occasioni molto utili, i parafulmini possono però causare “effetti collaterali” a volte spiacevoli.

Note e approfondimenti

  1. Super laser lightning rod set up in the Swiss Alps | News | CORDIS | European Commission (IA)
  2. Il progetto FET-OPEN Laser Lightning Rod (LLR) – Laser Lightning Rod (IA)

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