Nuovo piccolo dinosauro piumato vissuto 120 milioni di anni fa scoperto in Cina

Traccia fossile del Wulong bohaiensis (credito: Ashley Poust)

È stato pubblicato sull’Anatomical Record lo studio che ha annunciato la scoperta di una nuova specie di piccolo dinosauro piumato, vissuto all’incirca 120 milioni di anni fa, eseguita tramite le analisi di un fossile che ha fornito diversi importanti dettagli riguardanti le ossa e le piume.
I fossili di dinosauri piumati sono da sempre tra i più importanti per comprendere la fase di transizione evolutiva che è occorsa tra i dinosauri stessi e l’avvento degli uccelli.

È anche il caso di questo studio, come lascia intendere Ashley Poust, ricercatore del Museo di Storia Naturale di San Diego che sta studiando questi reperti già da diversi anni.
Lo studio delle piume e del corpo di questo nuovo piccolo dinosauro potrà tra l’altro essere molto utile per comprendere come si è sviluppato il volo nel lontano passato dei primi uccelli.

La nuova specie di dinosauro piumato è stata denominata Wulong bohaiensis: il primo termine è una parola cinese che sta per “drago danzante”.
Il fossile, sotto forma di una traccia impressa, è stato trovato più di 10 anni fa da un contadino cinese nella provincia di Jehol, un’area nota per quanto riguarda i reperti fossili.

Il dinosauro risultava poco più grande di un odierno corvo E presentava una caratteristica coda ossuta che andava più che a raddoppiare la sua lunghezza. La bocca era piena di denti aguzzi mentre le ossa risultavano abbastanza sottili e relativamente piccole.
Si trattava di un animale piumato e presentava due lunghi pennacchi proprio all’estremità della coda.

Secondo i ricercatori si tratta di uno dei primi antenati del Velociraptor, il noto dinosauro teropode vissuto 75 milioni di anni fa. Il parente più stretto del Wulong è tuttavia il Microraptor, una sorta di uccello quattro ali vissuto più o meno nella stessa epoca del Wulong.
I ricercatori hanno utilizzato la tecnica dell’istologia ossea, una tecnica che viene sempre più utilizzata dai paleontologi per analizzare fossili del genere ma che necessita la rimozione ed uno studio molto più diretto dei reperti, cosa che non sempre i musei e coloro che sono responsabili dei fossili stessi permettono.

I ricercatori hanno scoperto che si trattava di un esemplare giovane, cosa che ha in parte sorpreso ricercatori in quanto questo esemplare mostrava una notevole dose di piume, anche di quelle appariscenti, cosa inusuale, almeno per quanto riguarda gli uccelli giovani odierni nei quali le piume più vistose crescono solo in età avanzata, quando l’animale è pronto per l’accoppiamento.
Secondo Poust l’inusuale presenza di piume appariscenti, soprattutto sulla coda, avevano probabilmente una funzione che non era collegata all’accoppiamento.

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