Nuovo sensore rileva accumulo di ghiaccio in tempo reale

Kiana Mirshahidi e Ben Wiltshire con il sensore (credito: University of British Columbia Okanagan)

Un nuovo sensore che rileva in tempo reale l’accumulo di ghiaccio, definito “di prossima generazione” nel comunicato stampa, è stato creato da un gruppo di ricercatori della scuola di ingegneria dell’Università della British Columbia Okanagan.

Il sensore è capace di rilevare il momento preciso in cui il ghiaccio inizia a formarsi su una superficie.
Il nuovo dispositivo è stato realizzato da due team diversi, uno che si occupa di microelettronica e l’altro che si occupa di scienza dei materiali, in particolare quelli repellenti a ghiaccio e acqua.

Il nuovo tensore potrebbe essere utilizzato soprattutto sugli aerei, mezzi di trasporto di solito molto sensibili al ghiaccio che può formarsi sulle ali, così come su altre parti sensibili del velivolo, mettendo a rischio i passeggeri e l’equipaggio.
Ancora oggi i sistemi di rilevamento di ghiaccio sugli aerei possono essere considerati “piuttosto rudimentali” e si rifanno ad ispezioni perlopiù visive a terra prima del decollo, come riferisce Kevin Golovin, uno dei ricercatori impegnati nel progetto.

Il nuovo sensore, basato su un risonatore a microonde planari, a detta degli stessi ricercatori che l’hanno creato, risulta meccanicamente robusto, sensibile e facile da fabbricare, come riferisce anche Mohammad Zarifi, altro ricercatore della UBCO impegnato nel progetto: “I sensori offrono un quadro completo delle condizioni di ghiaccio su qualsiasi superficie, come un’ala di aeroplano. Sono in grado di rilevare quando l’acqua colpisce l’ala, tracciare la transizione di fase dall’acqua al ghiaccio e quindi misurare lo spessore del ghiaccio man mano che cresce, il tutto senza alterare il profilo aerodinamico dell’ala”.

Inoltre secondo gli stessi ricercatori il fatto che si serve di tecnologie quali radiofrequenza e microonde permette allo stesso sensore di poter funzionare anche in modalità wireless e senza un contatto fisico.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Dati articolo


Resta aggiornato su Facebook