Nuovo sistema identifica occhi da 2 metri di distanza anche di persone in movimento

Credito: geralt, Pixabay, ID: 6706850

Un nuovo sistema di visione artificiale intelligente e stato sviluppato da un team di ingegneri delle telecomunicazioni dell’Università di Malaga. Il nuovo sistema può rilevare l’iride degli occhi dei soggetti umani, e quindi potenzialmente eseguire un riconoscimento personale, da una distanza di 2 metri e senza che i soggetti stessi debbano rimanere fermi. Lo rileva il comunicato della stessa università spagnola che annuncia anche il nuovo studio pubblicato sulla rivista Expert Systems with Applications.[1]

Passo in avanti importante

Lo stesso comunicato definisce questo nuovo sistema come un passo in avanti importante per quanto riguarda l’intero comparto dello sviluppo dei sistemi di identificazione biometrica non invasivi che si basano sul riconoscimento dell’iride.
Oltre alle caratteristiche succitate, il nuovo sistema è più ridotto nelle dimensioni rispetto a quelli “più tradizionali” e compie il proprio lavoro con una singola telecamera ad alta risoluzione.
La nuova telecamera è sviluppata con la tecnologia Multi-Processor System-on-Chip (MPSoC) e potrebbe rivelarsi molto utile non solo nei sistemi classici di riconoscimento facciale per l’identificazione biometrica ma anche per rilevare lo stato di affaticamento nei sistemi di assistenza alla guida.

Riconoscimento dell’iride di persone in movimento

La caratteristica più “ghiotta” è quella però relativa alla possibilità di riconoscere le iridi anche delle persone in movimento, ad esempio soggetti che camminano, come sottolinea Adrián Romero, uno degli ingegneri del team che ha sviluppato il dispositivo.
La nuova telecamera può elaborare inizialmente più di 700 fotogrammi al secondo anche se la valutazione avviene con 88 fotogrammi al secondo, un passo in avanti comunque molto deciso, come sottolinea Antonio Bandera Rubio, altro membro del team di studio, in quanto il sistema precedente funzionava solo con 20 fotogrammi al secondo.
Il nuovo sistema si serve di un nuovo algoritmo di elaborazione delle immagini altamente parallela a passaggio singolo. L’algoritmo impiega meno di 2 ms per valutare ogni singola immagine. Il sensore CMOS della fotocamera produce immagini da 16 megapixel e produce un flusso di occhi rilevati tramite immagini 640 × 480 pixel.

Note e approfondimenti

  1. Real-time embedded eye detection system – ScienceDirect (DOI: 10.1016/j.eswa.2022.116505)

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