Nuovo sistema per rimuovere ormoni ambientali dall’acqua sviluppato da scienziati coreani

Un nuovo catalizzatore per trattare le acque reflue definito come “ecocompatibile” nonché economico ma al contempo dall’alta efficienza è stato sviluppato da un team di ricercatori dell’Istituto delle Scienze e della Tecnologia di Corea (KIST).

Il processo prevede l’utilizzo di un sottoprodotto agricolo grazie al quale è possibile rimuovere gli inquinanti e gli ormoni ambientali, composti conosciuti perché interferiscono con il sistema endocrino, e degli ultrasuoni.
Il sistema potrebbe rivelarsi utile soprattutto per le acque reflue che vengono prodotte in molti ambiti di lavoro, in particolare nei cantieri industriali. Queste acque contengono infatti grossi livelli di inquinanti e di ormoni ambientali, in particolare di interferenti endocrini.

Questi composti possono avere un impatto non solo sul corpo umano ma anche sull’ambiente perché non si degradano molto facilmente.
Attualmente i costi per purificare queste acque sono molto alti. In normali condizioni il nuovo catalizzatore può ridurre il 95% del bisfenolo A (BPA), un ormone ambientale, dall’acqua, in meno di un’ora, un salto in avanti rispetto alle 80% dei normali catalizzatori esistenti.

Inoltre quando il sistema viene combinato con gli ultrasuoni a 20 kHz tutte le tracce di BPA vengono completamente rimosse in meno di 20 minuti.
“Abbiamo grandi speranze che studi futuri mirati all’ottimizzazione dei processi e all’aumento dei tassi di rimozione consentiranno lo sviluppo di un sistema di rimozione degli ormoni ambientali che sia al tempo stesso eco-compatibile e a basso costo”, dichiara Jae-woo Choi, uno dei ricercatori impegnati nel progetto.

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