Nuovo supercondensatore potrebbe sostituire tecnologia delle attuali batterie

Nuovo concept di supercondensatore (credito: Dr Zhuangnan Li, UCL)

Un nuovo supercondensatore “estremamente promettente per la tecnologia di accumulo di energia di prossima generazione” viene descritto in uno nuovo articolo apparso su Nature Energy.
Questo nuovo dispositivo andrebbe a risolvere i problemi dei supercondensatori odierni ad alta potenza e a ricarica rapida. Questi ultimi, infatti, non sono molto adatti a contenere grosse quantità di energia in spazi relativamente piccoli.

Zhuangnan Li, ricercatore del Dipartimento di Chimica dell’University College di Londra, primo autore dello studio, parla di un dispositivo che potrebbe sostituire la tecnologia attuale delle batterie o che potrebbe affiancare queste ultime per fornire più potenza.

“Abbiamo progettato materiali che conferirebbero al nostro supercondensatore un’alta densità di potenza – ovvero la velocità con cui può caricare o scaricare – e un’alta densità di energia – che determinerà per quanto tempo può durare. Normalmente, puoi avere solo una di queste caratteristiche, ma il nostro supercondensatore fornisce entrambe le caratteristiche, il che rappresenta una svolta fondamentale”, dichiara Li nel comunicato stampa.
“Inoltre, il supercondensatore può piegarsi a 180 gradi senza influire sulle prestazioni e non utilizza un elettrolita liquido, che riduce al minimo il rischio di esplosione e lo rende perfetto per l’integrazione in telefoni flessibili o dispositivi elettronici indossabili”.

Il nuovo supercondensatore si rileverebbe molto efficace, proprio per la sua durata e la sua flessibilità, per l’utilizzo nell’elettronica miniaturizzata e per quella dei veicoli elettrici per i quali il tempo di ricarica assume un’importanza fondamentale.
Con un dispositivo del genere, come spiega Ivan Parkin, ricercatore in scienze matematiche fisiche nonché autore senior dello studio, potrebbe essere possibile, per esempio, ricaricare completamente l’auto elettrica in una decina di minuti o lo smartphone in un paio di minuti.

Il nuovo supercondensatore è fatto da vari strati di grafene che alla fine creano un materiale denso e poroso che intrappola gli ioni carichi di varie dimensioni. Il dispositivo finale è una sorta di pellicola sottile, facilmente flessibile e ad alta densità di energia.

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