Nuovo telescopio spaziale Webb mostra dettagli senza precedenti

Credito: NASA/JPL-Caltech (a sinistra), NASA/ESA/CSA/STScI (a destra)

I quattro strumenti scientifici principali del nuovo telescopio spaziale James Webb, lanciato solo a dicembre dell’anno scorso e ora collocato nel punto di Lagrange 2 a più di un milione di chilometri di distanza dalla Terra, sono ora perfettamente allineati. A testimonianza di ciò, come riferisce un nuovo comunicato della NASA, c’è una nuova immagine di una densa area della Grande Nube di Magellano, una piccola galassia satellite della Via Lattea.

Mid-Infrared Instrument, o MIRI

La nuova immagine è stata realizzata grazie allo strumento più freddo collocato sul telescopio spaziale, il Mid-Infrared Instrument, o MIRI. L’immagine viene confrontata con quella raccolta nella stessa area dal telescopio spaziale Spitzer della NASA, un telescopio lanciato dall’agenzia americana nel 2003 e la cui missione è terminata nel 2020.
La nitidezza e il numero di dettagli individuabili nell’immagine del telescopio Webb sono di gran lunga maggiori, una cosa che per certi versi sta stupendo anche gli stessi tecnici che stanno lavorando al telescopio da remoto.

Grazie al suo specchio primario molto più grande e in generale a dispositivi con una tecnologia migliore, questo telescopio consentirà presto agli scienziati di guardare il cosmo all’infrarosso con una chiarezza mai ottenuta prima, una cosa che naturalmente porterà a tantissime altre scoperte.
Nello specifico, prendendo in considerazione la nuova immagine, è possibile notare con grande dettaglio anche il gas interstellare e finanche gli idrocarburi policiclici aromatici, molecole di carbonio e di idrogeno. Dettagli senza precedenti come questi permetteranno in particolare nuove scoperte riguardanti la nascita delle stelle e dei sistemi protoplanetari.

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