Nuvole di minerali favoriscono temperature uniformi in pianeti con un lato rivolto sempre verso la stella

Rappresentazione grafica di nuvole di minerali sul lato notturno di un pianeta Gioviano (McGill University)

Quando si accenna ad esopianeti che rivolgono sempre la stessa faccia alla propria stella si pensa sempre ad un pianeta con grossi sbalzi di temperatura tra la faccia illuminata e quella “nascosta”.

Tuttavia un nuovo studio, pubblicato su Nature Astronomy, sembra sfatare questo mito. I ricercatori del McGill Space Institute, che hanno utilizzato i dati dei telescopi spaziali Hubble e Spitzer, sono giunti alla conclusione che in diversi casi la temperatura su questi pianeti può essere sorprendentemente uniforme.
Il lato non illuminato dalla stella può, cioè, avere una temperatura che non si discosta molto da quella del lato non illuminato.

I pianeti che hanno sempre la stessa faccia rivolta verso la stella sono di solito pianeti gassosi, spesso gioviani caldi, con un’orbita molto breve tanto che spesso compiono un giro completo intorno alla stella in giorni.
Negli ultimi anni diversi dati hanno mostrato la presenza di significative quantità di calore anche sul lato “notturno” in diversi di questi pianeti, cosa ritenuta inusuale che non è stata comunque ancora spiegata.

I modelli di circolazione atmosferica che il team ha analizzato prevedono, in alcuni casi di pianeti con uno dei lati rivolti sempre verso la stella, che le temperature del lato notturno e quelle delle lato diurno possano essere relativamente uniformi.

Secondo Dylan Keating, uno degli autori dello studio, ciò è da spiegare nella presenza di particolari nuvole fatte di minerali come solfuro di manganese, silicati o rocce.
Nel lato diurno la temperatura è calda abbastanza da vaporizzare le rocce e da creare nuvole come queste nell’atmosfera. Il movimento atmosferico muove poi questo vapore nel lato notturno dove si condensa in nuvole, eventualmente formando anche della pioggia, bloccando la radiazione termica in uscita.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Dati articolo


Resta aggiornato su Facebook