Obesità nei ragazzi, per preservare futura fertilità è utile perdita di peso a breve termine secondo studio

Una precoce perdita di peso potrebbe rivelarsi molto utile per preservare la futura fertilità dei ragazzi obesi secondo uno studio presentato all’Annual European Society for Paediatric Endocrinology Meeting.
Secondo il comunicato emesso dalla società, a seguito di perdita di peso a breve termine, quelle alterazioni provocate dall’obesità riguardanti la funzione riproduttiva possono essere invertite parzialmente nei ragazzi giovani.[1]

Lo stesso comunicato rimarca che l’obesità infantile può in effetti causare patologie nella vita futura e tra queste patologie ci sono le malattie cardiache, il cancro e il diabete di tipo 2.
Per quanto riguarda problemi di fertilità nei maschi, esse sono di solito associate ad anomalie riguardanti lo sperma, ad esempio un numero troppo basso di spermatozoi. Le cellule di Leydig, cellule molto importanti che si trovano nei testicoli, tendono ad attivarsi proprio durante la pubertà per secernere il testosterone, l’ormone principale dei maschi. Inoltre ci sono le cellule del Sertoli, anch’esse presenti nei testicoli, che sono molto importanti per far sì che il corpo possa produrre spermatozoi funzionanti oltre che vari ormoni importanti per la riproduzione e per la maturazione degli stessi spermatozoi.

Nel nuovo studio la ricercatrice Solène Rérat, insieme ai colleghi dell’ospedale universitario di Angers, ha analizzato gli effetti della perdita di peso, nel corso di 12 settimane, su 34 ragazzi con un’età compresa tra i 10 e i 18 anni. In particolare ha analizzato gli effetti sulle cellule di Leydig e del Sertoli oltre che sul metabolismo. Oltre a seguire la dieta, i soggetti dovevano fare attività fisica per un’ora al giorno e dovevano passare un po’ di tempo ogni settimana con un dietologo.

Misurando i livelli di ormoni riproduttivi, nonché il grasso corporeo e i livelli di glicemia, i ricercatori non trovavano alterazioni significative dei marcatori delle funzioni delle cellule. C’è da dire che nel corso delle 12 settimane i soggetti avevano perso peso e avevano subito un miglioramento dei livelli di insulina e dei livelli di testosterone.

Si tratta di risultati che “sottolineano la necessità di considerare l’obesità infantile come un fattore nei futuri problemi di fertilità. Raccomandiamo vivamente che sia necessaria una gestione precoce dell’obesità infantile per invertire queste menomazioni e per aiutare a prevenire futuri problemi riproduttivi, oltre a ridurre i rischi di altre malattie debilitanti”, come spiega la Rérat.
Ora i ricercatori vogliono eseguire esperimenti simili caratterizzati però da un periodo di tempo più lungo e con un numero di partecipanti più grande.

Note e approfondimenti

  1. Future fertility of obese boys may be protect | EurekAlert! (IA)

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