Obesità, studio propone tassa sugli snack zuccherati

Dopo i buoni risultati raggiunti dalle tasse applicate alle bevande zuccherate in varie parti del mondo, un gruppo di ricerca propone la stessa tipologia di tassazione anche per gli snack ad alto contenuto di zucchero.

Secondo i ricercatori, che hanno pubblicato il proprio studio sul British Medical Journal, per contrastare l’obesità crescente tra la popolazione, è d’uopo prendere in seria considerazione, sottoponendola a ulteriori ricerche, la possibilità di aumentare i prezzi di questo tipo di snack.

Anzi, secondo gli stessi ricercatori, questa nuova tassa potrebbe ottenere risultati ancora migliori rispetto a quella applicata sulle bevande zuccherate.
Il fatto è che l’obesità si sta rivelando una sorta di “pandemia”: sta aumentando non solo nei paesi più ricchi ma nella maggior parte delle regioni del mondo. E ciò porta a problematiche di varia natura, anche economiche, considerando le spese di cui spesso la società deve farsi carico per la cura di tutte le malattie collegate all’obesità.

A contribuire alla stessa obesità, infantile e non, sono anche i grossi quantitativi di zucchero presenti nelle varie “merendine”, biscotti, caramelle, cioccolatini, e chi più ne ha più ne metta. Gli scaffali dei supermercati sono sempre più pieni di prodotti del genere.

Nel corso dello studio, i ricercatori hanno usato una modellizzazione economica e hanno valutato l’impatto di un aumento del 20% applicato nel Regno Unito sui prezzi degli snack ricchi di zucchero.
La modellizzazionesi si basava sui dati relativi a 36.324 famiglie del Regno Unito e a 2544 adulti presenti in uno studio nazionale.

Naturalmente i ricercatori hanno preso in considerazione anche altri fattori come il reddito familiare, l’indice di massa corporea, eccetera.
I modelli dimostrano che con una tassa del 20% in tutte le famiglie di ogni fascia di reddito si otterrebbe una diminuzione del consumo di questi prodotti per una perdita media annua di 8900 calorie ed una perdita di peso media di 1,3 kg all’anno.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Disclaimer medico

Notizie scientifiche.it è un sito di notizie, non di consigli medici. Leggi anche il nostro disclaimer medico.

Dati articolo


Resta aggiornato su Facebook