Occhi secchi e pruriginosi e tapis roulant, la scoperta nel nuovo studio

Credito: StockSnap, Pixabay, ID: 2566201

L’esistenza di un collegamento tra l’esercizio fisico, in particolare quello di tipo aerobico sul tapis roulant, e la pellicola lacrimale, un importante strato protettivo dell’occhio, è stato scoperto in un nuovo studio.
I ricercatori hanno scoperto che questo tipo di esercizio fisico sembra aumentare la secrezione lacrimale e rendere la pellicola lacrimale più stabile, cosa che può essere d’aiuto per il prurito agli occhi e per gli occhi secchi.[1] Lo rileva un nuovo studio condotto da ricercatori dell’Università di Waterloo e pubblicato su Experimental Eye Research.[2]

Che cos’è il film lacrimale

I nostri occhi sono infatti ricoperti da una sottile pellicola che di solito è stabile perché sbattiamo le palpebre. Si tratta di un rivestimento protettivo molto importante e che è alla base del funzionamento sano di diverse funzioni oculari.
Questa pellicola, detta anche “film lacrimale”, è fatta di tre componenti principali: uno “olioso”, uno di acqua e uno di mucina. Questi tre strati “lavorano” per rendere la superficie dell’occhio sempre idratata, un fattore importante anche per quanto riguarda il contrasto agli eventuali agenti irritanti che possono introdursi nell’occhio stesso e alla fine causare anche delle infezioni.[1]

Instabilità della pellicola lacrimale

La pellicola lacrimale può diventare però instabile. Si possono formare delle zone secche e, nei casi più stressanti, ci possono essere sintomi come prurito o bruciore, come spiega il comunicato della stessa Università di Waterloo.[1]
Heinz Otchere, dottorando in scienze della vista a Waterloo e uno degli autori dello studio, tira in ballo anche il tempo che passiamo davanti agli schermi. Anch’esso contribuisce, infatti, rendere i nostri occhi sempre più secchi. Nei casi più fastidiosi si possono usare dei colliri oppure altri trattamenti ma questo nuovo studio mostra che anche l’attività fisica può essere d’aiuto.[1]

L’esperimento su 52 soggetti

I ricercatori hanno infatti svolto il proprio studio su 52 soggetti. Questi ultimi sono stati divisi in due gruppi: quelli attivi fisicamente e quelli no. Hanno fatto partecipare i soggetti attivi a diverse sessioni di esercizi sul tapis roulant che li vedevano allenarsi per almeno cinque volte ogni settimana. I soggetti inattivi, invece, si allenavano solo una volta settimana.
Venivano eseguite diverse tipologie di analisi tra cui gli esami della vista sia prima che dopo le sessioni degli esercizi. Tra le analisi c’erano anche quelle riguardanti i livelli di secrezione lacrimale.[1]

I risultati

I ricercatori notavano che i soggetti già attivi fisicamente mostravano un miglioramento ” significativo” riguardante la secrezione lacrimale. I soggetti non atleti mostravano invece un aumento minore.
I ricercatori notavano inoltre un tempo di rottura lacrimale (tear film break-up, TBUT) migliore negli atleti a seguito dell’esercizio rispetto ai soggetti non atleti. Il tempo di rottura del film lacrimale è quel tempo che trascorre tra il battito delle palpebre e la comparsa del primo punto cieco sulla cornea. Si tratta di uno dei metodi migliori per comprendere il livello di stabilità dei film lacrimale.[3]

Altre scoperte

Infine gli stessi ricercatori notavano un miglioramento nell’acuità visiva in tutti e due i gruppi. Non si notavano differenze per quanto riguarda il genere sessuale. Si notava solo una piccola differenza per quanto riguarda la durata dell’esercizio nella stabilità del film lacrimale.
I ricercatori fanno notare che “una maggiore forma fisica e la durata dell’esercizio potrebbero essere cruciali nel miglioramento della funzione lacrimale attraverso l’esercizio aerobico”.[2]

Note e approfondimenti

  1. Exercise can provide relief for dry, itchy eyes | Waterloo News | University of Waterloo
  2. Effetto differenziale del massimo esercizio incrementale su tapis roulant sulla secrezione lacrimale e sulla stabilità del film lacrimale negli atleti e non – ScienceDirect (DOI: 10.1016/j.exer.2021.108865)
  3. Tear break-up time – Wikipedia in inglese

Articoli correlati


Condividi questo articolo

Disclaimer

Notizie scientifiche.it è un blog di notizie, non un sito di consigli medici. Leggi anche il disclaimer medico.

Dati articolo