Oggetti stampati in 3D che cambiano colore a piacimento

Una nuova tecnica di stampa 3D, denominata ColorFab, promette la creazione di oggetti colorati tramite un particolare inchiostro capace di cambiare colore (naturalmente dopo averli stampati). Questo significa che non ci sarà bisogno di una ristampa se l’oggetto che è venuto fuori è caratterizzato da un colore che non ci piace.

Questa tecnologia a dir poco futuristica è stata sviluppata dai ricercatori del Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory (CSAIL) del MIT e la tecnica è stata presentata in un articolo apparso sul sito ufficiale del MIT. Si tratta del “primo sistema fotocromatico stampabile in 3-D che ha un processo completo di stampa e ricolorazione e che è relativamente facile per gli utenti”, dichiara Parinya Punpongsanon, uno degli autori della ricerca.

Attualmente il progetto vede l’utilizzo di materiali quali plastica o altri che comunemente si utilizzano durante la stampa 3D ma gli stessi ricercatori promettono che un giorno sarà possibile cambiare a piacimento il colore di oggetti di qualunque natura, compresi vestiti e capi di abbigliamento vari.
Il sistema si basa su un particolare inchiostro che vanta una tintura adattabile alla luce a diverse lunghezze d’onda: utilizzando la luce visibile si disattivano i colori già presenti mentre utilizzando la luce ultravioletta si attivano i colori desiderati.

Una volta che si posiziona l’oggetto sulla speciale piattaforma, è possibile selezionare i colori usando la relativa interfaccia.
Uno speciale fotoiniziatore permette alla tinta base di indurirsi. Il processo di ricolorazione richiede circa 23 minuti ma il team di ricercatori promette che l’intero processo può essere accelerato.

Fonti e approfondimenti



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