Ogni tanto la Terra si ribalta su un lato: la scoperta straordinaria degli scienziati

La Terra potrebbe essersi quasi “ribaltata” su un lato circa 30 milioni di anni fa per poi ritornare nella posizione iniziale. E la cosa potrebbe essere avvenuta più o meno periodicamente nel corso della storia del nostro pianeta. È l’incredibile conclusione contenuta in un nuovo articolo pubblicato sul sito dell’Earth-Life Science Institute (ELSI) di Tokyo.
La nuova ricerca, resa pubblica su Nature Communications, fornisce, a detta dello stesso comunicato, prove convincenti che il movimento planetario si è verificato nel passato del nostro pianeta. Questo ribaltamento sarebbe causato da un complesso fenomeno che vede la crosta esterna della Terra oscillare e a volte spostarsi rispetto all’asse di rotazione.[1]

True polar wander

Il fenomeno fisico preso in considerazione dai ricercatori, denominato “true polar wander”, è causato dalla rotazione di un corpo solido, come un pianeta o una luna, rispetto al suo asse di rotazione. Ciò causa il “vagare” del polo nord e del polo sud.[3]
La Terra gira come una trottola su sé stessa e compie un giro completo una volta al giorno. Dato che il nucleo esterno della Terra è liquido, il mantello solido sopra di esso e la crosta, ancora più sopra, cominciano a “scivolare”. Le strutture più dense, come le placche oceaniche in subduzione e i vulcani massicci (come quelle delle Hawaii), in una situazione del genere tendono a stare più vicino all’equatore. È lo stesso effetto che ci fa tenere le braccia più vicine ai fianchi quando si fanno dei giri su una sedia da ufficio con rotelle.[1]
Secondo quanto spiega Joe Kirschvink, uno degli autori dello studio, “il true polar wander assomiglierebbe alla Terra che si inclina su un lato, e ciò che realmente accade è che l’intero guscio roccioso del pianeta, il mantello solido e la crosta, ruota attorno al nucleo esterno liquido”.[1]

Analizzate rocce degli Appennini

L’esistenza di questo fenomeno ha portato gli scienziati a pensare che in passato possono essere accadute grosse rotazioni del mantello della crosta in un tempo relativamente breve. Per capire se ciò possa essere successo durante il tardo cretaceo, all’incirca 84 milioni di anni fa, i ricercatori che hanno realizzato il nuovo studio hanno usato i dati paleomagnetici calcarei di quest’epoca prelevati da rocce degli Appennini dell’Italia centrale. Si tratta di rocce sedimentarie molto affidabili “perché i minerali magnetici sono in realtà fossili di batteri che hanno formato le catene del minerale magnetite”, come spiega Sarah Slotznick, geobiologa del Dartmouth College che ha partecipato allo studio, pubblicato su Nature Communications.[2]

Italia trovatasi all’equatore tra 86 e 80 milioni di anni fa

I dati mostravano che l’Italia si è trovata all’altezza dell’equatore tra 86 e 80 milioni di anni fa e ciò dovrebbe essere avvenuto in concomitanza con una rotazione testimoniata dai dati magnetici prelevati dalle rocce del fondale dell’oceano Pacifico.
I dati raccolti dalle rocce appenniniche mostrerebbero che, durante quest’epoca, c’è stata un’inclinazione di circa 12° della Terra, inclinazione che poi il pianeta ha “corretto” da solo. In pratica dopo essersi quasi ribaltata su di un lato, la Terra ha poi invertito la sua rotta ruotando all’indietro e compiendo, in totale, un movimento di circa 25°. È tutto ciò sarebbe avvenuto in 5 milioni di anni.

Note e approfondimenti

  1. Did the Earth tip on its side 84 million years ago? (IA)
  2. A Late Cretaceous true polar wander oscillation | Nature Communications (IA) (DOI: 10.1038/s41467-021-23803-8)
  3. True polar wander – Wikipedia in inglese (IA)

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