Ondate di calore micidiali colpiranno città africane nei prossimi decenni

Micidiali ondate di calore potrebbero colpire le popolazioni urbane dell’Africa nei prossimi decenni secondo modelli climatici calcolati da un team internazionale di ricercatori i quali hanno pubblicato i loro risultati su Earth’s Future.

173 città africane prese in esame

Gli scienziati, provenienti dall’Università di Ginevra, dall’Università di Twente, e dal Centro comune di ricerca dell’UE di Ispra, hanno valutato le possibili condizioni climatiche previste per gli anni 2030, 2060 e 2090 in 173 città africane.

Secondo i risultati ottenuti, un terzo di queste città potrebbe essere colpito da regolari ondate di calore mortali a partire dagli anni 2090, ondate di calore che renderebbero non più popolabili questi agglomerati.

Urbanizzazione selvaggia in paesi con clima tropicale: mix mortale

Non ci si dovrebbe meravigliare più di tanto: gli effetti dell’attuale riscaldamento globale colpiranno naturalmente di più i paesi con clima tropicale, quelli che già oggi soffrono di ondate di calore di una certa consistenza, ondate che diventeranno sempre più gravi con il passare degli anni.

Se a ciò si aggiunge l’urbanizzazione pesante e selvaggia che stanno vivendo numerose città africane, un’urbanizzazione che non si fermerà dato anche il continuo aumento della popolazione di queste regioni che porta da avere proprie esplosioni delle popolazioni urbane, il quadro che ne segue risulterà più che drammatico.

Temperatura media limite sopportabile

Già oggi una combinazione di questi due fattori sta avendo un forte impatto sulle condizioni di vita delle popolazioni urbane africane. Una soglia di temperatura mortale, secondo Guillaume Rohat, uno dei ricercatori che è stato impegnato nello studio, può essere posta 40,6° centigradi per quanto riguarda la temperatura apparente (temperatura percepita dalla persona sulla base della temperatura dell’aria, del vento e della livello di umidità). Più è alto il livello di umidità, più le conseguenze risulteranno potenzialmente fatali.

Drastico aumento di persone colpite da temperature mortali

Gli scienziati, che hanno analizzato vari dati riguardanti la demografia e l’urbanizzazione di 173 città in tutta l’Africa con almeno 300.000 abitanti in 43 paesi diversi, hanno scoperto che, indipendentemente dallo scenario selezionato e quindi prendendo di conto anche quelli più ottimistici, un drastico aumento delle persone colpite da livelli di temperatura del genere sarà inevitabile: “Nel migliore dei casi, 20 miliardi di giorni-persona (giorni di calore estremo per ogni singola persona di queste regioni, ndr) saranno interessati nel 2030, rispetto ai 4,2 miliardi del 2010 – un salto, in altre parole, del 376%. Questa cifra sale a 45 miliardi nel 2060 (+ 971%) e raggiunge 86 miliardi nel 2090 (+ 1947%).”

Scenari spaventosi

Ma prendendo in esame lo scenario peggiore che prevede un aumento di popolazione molto marcato e un clima gravemente disturbato dal continuo aumento di anidride carbonica nell’aria, le cifre salgono ancora di più e lo fanno ancora più bruscamente: “Nel migliore dei casi, 20 miliardi di giorni-persona saranno interessati nel 2030, rispetto ai 4,2 miliardi del 2010 – un salto, in altre parole, del 376%”, spiega Rohat.

“Questa cifra sale a 45 miliardi nel 2060 (+ 971%) e raggiunge 86 miliardi nel 2090 (+ 1947%). Tuttavia, se prendiamo lo scenario peggiore per ciascuno di questi tre anni – vale a dire un aumento di popolazione molto ripido, un’esplosione nell’urbanizzazione e un clima gravemente disturbato da un continuo aumento di CO2 – le cifre salgono ancora più bruscamente: 26 miliardi in 2030 (+ 519% rispetto al 2010), 95 miliardi nel 2060 (+ 2160%) e 217 miliardi nel 2090 (+ 4967%)!”

Questo significa che un terzo dell’intera popolazione africana entro il 2090 potrebbe essere esposta quotidianamente ad una temperatura minima di 40,6° centigradi per almeno quattro mesi all’anno. Questa cifra scende al 10% nella migliore scenario possibile per il 2030.

Esposizione a temperature estreme aumenterà moltissimo in Africa

Tali dati mostrano che l’esposizione a temperature estreme per i cittadini africani aumenterà in maniera notevole e proprio per questo bisognerà convincere le istituzioni locali, in molte regioni piuttosto deboli a dire il vero, a limitare in qualsiasi modo l’urbanizzazione, per esempio migliorando la qualità della vita nelle zone rurali.

In caso contrario si potrà parlare di vera e propria ecatombe. E questo senza parlare delle conseguenze di riflesso che situazioni del genere potranno portare, in primis dell’aumento dei cosiddetti migranti climatici verso l’Europa.

Fonti e approfondimenti

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