Onde gravitazionali di un buco nero che attraversa un wormhole rilevabili?

Un buco nero che si sposta nello spazio con un movimento a spirale avvicinandosi ad un wormhole per poi entrare al suo interno potrebbe creare un particolare modello di increspatura nello spazio tempo che gli attuali rilevatori di onde gravitazionali potrebbero captare: è questo il sunto di un nuovo studio apparso su arXiv ripreso da Science News.
Nel modello ipotizzato dai ricercatori, un buco nero che attraversa un wormhole provocherebbe, infatti, una sorta di interruzione, uno spegnimento ed una susseguente riattivazione, delle onde che si propagano nello stesso spazio–tempo con un particolare schema che potrebbe essere rilevabile.

Ipotesi al limite della speculazione

Naturalmente si tratta di ipotesi al limite della speculazione considerando anche che i wormhole sono ancora oggetti del tutto ipotetici per i quali non è stata mai provata l’esistenza.
Secondo l’approccio teorico, tra l’altro innestabile all’interno delle teorie einsteiniane, un wormhole connette due punti diversi dello spazio, anche molto distanti tra loro.
Secondo ulteriori approcci teorici, tale cunicolo potrebbe essere attraversabile e secondo altri approcci tale cunicolo potrebbe collegare due diversi universi invece che due punti distanti dello stesso universo.
Se fosse attraversabile e se ad attraversarlo fosse un buco nero, il passaggio di quest’ultimo potrebbe essere rilevato proprio tramite la propagazione delle onde gravitazionali.

L’ipotesi di un buco nero inghiottito da un wormhole

I ricercatori hanno ipotizzato un buco nero con una massa più grande di circa cinque volte quella del Sole. Nel loro esperimento mentale, lo hanno posto intorno ad un wormhole.
Nel momento in cui il buco nero si avvicina intorno al wormhole, comincia ad oscillare tramite un particolare movimento a spirale verso l’interno, proprio come se stesse orbitando intorno ad un altro oggetto dalla forte massa, ad esempio un altro buco nero.

Particolari onde gravitazionali si propagherebbero nello spazio–tempo

Proprio come capita con due oggetti di forte massa che cominciano ad avvicinarsi, ad esempio due buchi neri o due stelle di neutroni o un buco nero e una stella di neutroni, si creerebbero delle onde gravitazionali, come quelle che sono già state rilevate dagli attuali rilevatori di onde gravitazionali.
Tuttavia una volta raggiunto il centro del wormhole e una volta attraversato, le onde gravitazionali procurate dall’avvicinamento dei due oggetti nel primo universo si estinguerebbero in maniera brusca.

Cosa accadrebbe nel secondo universo?

Nel secondo universo, quello di destinazione, invece il buco nero una volta apparso eseguirebbe particolari movimenti a spirale che potrebbero indicare il suo passaggio all’interno di uno cunicolo spazio-temporale. Una volta fuoriuscito dal cunicolo, ad esempio, il buco nero potrebbe procurare nello spazio–tempo un particolare schema di onde gravitazionali opposte a quelle che si creano quando due oggetti si avvicinano.

Onde gravitazionali rilevabili?

Inoltre lo stesso buco nero, sempre secondo i modelli sviluppati da ricercatori che hanno pubblicato lo studio su arXiv, potrebbe causare delle esplosioni ripetute di onde gravitazionali inframezzate da pause di silenzio assoluto. Se il secondo universo di destinazione fosse nostro e se la distanza fosse quella giusta, si tratterebbe di schemi particolari di onde gravitazionali forse rilevabili.
Si tratta di schemi che indicherebbero, chiaramente secondo i ricercatori, che si tratterebbe dell’approccio tra un buco nero e un wormhole e non tra due buchi neri.

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