Opportunity è morto: che cosa gli accadrà nel prossimo o nel remoto futuro?

Il rover Opportunity della NASA sembra ormai definitivamente andato: i tecnici non riescono più a rianimarlo e la fine della missione sarà molto probabilmente annunciata a breve. Un’interessante domanda si sono posti su Live Science: che fine farà il piccolo robottino? Per quanti anni o decenni resterà intatto o quasi sulla superficie del pianeta rosso?

Se prendiamo in considerazione gli artefatti umani qui sulla Terra, il primo pensiero è sicuramente negativo ma c’è da dire che le condizioni ambientali sulla Terra, che è un pianeta molto più “vivo”, non sono paragonabili (a parte qualche raro caso localizzato) a quelle su Marte. Questo vuol dire a qualche speranza di far durare questo rover affinché possa risultare ancora visibile sulla superficie del pianeta, per qualche secolo in effetti c’è.

A tal proposito interviene Jeff Moersch, professore di scienze planetarie all’Università del Tennessee, secondo cui quando Marte sarà visitato dagli esseri umani, un evento che si prevede possa accadere entro decenni, potrà essere ritrovato nello stesso posto tutto sommato intatto. Ciò vale anche se gli astronauti dovessero arrivare sul luogo dove ora si trova Opportunity nel giro di uno o due secoli.
Se si pensa però a periodi più lunghi, il rover dovrà comunque fare i conti con la polvere, in particolare con le forti tempeste di polvere esistenti sul pianeta rosso: potrebbe essere letteralmente sommerso nel giro di qualche decennio o di uno o due secoli, per non più riapparire più in superficie.

E se prendiamo invece in considerazione milioni di anni nel futuro? Eventuali visitatori alieni in su Marte potrebbero scoprire questa traccia innegabile dell’esistenza di una passata civiltà intelligente?
Potrebbero così come oggi i paleontologi possono studiare i resti fossili di esseri viventi di milioni di anni fa: tracce fossili del rover potrebbero essere ancora trovate, ad esempio, in una roccia. Tuttavia pensare che alieni scavatori e ricercatori possano imbattersi proprio in quel punto dove l’oggetto si trova ora, o comunque dove si troverà in futuro, fa capire che sarà comunque un evento alquanto improbabile.

Tuttavia la speranza è che nei prossimi decenni gli esseri umani possano arrivare su Marte e possano giungere proprio sul luogo dove il rover si è definitivamente spento per raccoglierne i resti e inserirlo in un museo visitabile proprio su Marte.

Fonti e approfondimenti

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