
L’attacco sarebbe avvenuto vicino alle coste francesi, secondo quanto racconta Ester Kristine Storkson. La donna stava dormendo su un piccolo yacht, quello del padre, che si trovava ormeggiato al largo delle coste della Francia, quando si è dovuta svegliare all’improvviso per rumori e vibrazioni. Recandosi sul ponte ha visto diversi esemplari di Orcinus orca, conosciuti anche come “orche assassine” per la loro voracità, intorno all’imbarcazione.
Gli animali hanno sospinto la piccola imbarcazione facendola ruotare di ben 180 gradi e cambiando la direzione della prua nella parte opposta. La stessa Storkson pensa si trattasse di “un attacco coordinato”. La ragazza, ventisettenne e studentessa di medicina in Norvegia, spiega poi che dopo circa un quarto d’ora di “attacchi” gli animali hanno lasciato perdere e se ne sono andati. Diversi sono i danni all’imbarcazione, finanche al timone che aveva alcune parti in metallo piegate.
Secondo quanto riferisce un articolo di NPR, già due imbarcazioni erano state affondate al largo delle coste del Portogallo durante il mese scorso e l’affondamento era avvenuto proprio ad opera di gruppi di orche. Tuttavia, come spiega Renaud de Stephanis, coordinatrice del CIRCE Conservación Information and Research, gruppo di ricerca spagnolo, si tratta di eventi anomali che di certo non rappresentano la regola. Il sospetto è che questi attacchi siano stati causati dallo stesso gruppo di animali che probabilmente si sono riuniti in un branco.
La frequenza di questo tipo di attacco (anche se gli scienziati non amano usare questa parola in relazione ad animali che non sono per nulla abituati ad attaccare gli esseri umani) sembra essere aumentata nel corso degli ultimi due anni. È stato creato anche un gruppo su Facebook che conta più di 13.000 followers che si scambiano notizie e commenti riguardanti sugli “incontri” tra le orche e le imbarcazioni e qualche video è stato anche pubblicato su YouTube.

