Origine della vita: ricercatori riproducono sfiati idrotermali oceanici in laboratorio e ottengono amminoacidi

Laurie Barge e Erika Flores, le due ricercatrici che hanno effettuato l'esperimento nell'Origins and Habitability Lab del Jet Propulsion Laboratory (credito: NASA/JPL-Caltech)

Nei contesti dei tentativi effettuati da parte dell’uomo di capire come la vita si è originata sul nostro pianeta, si innesta un nuovo interessante studio prodotto dal Jet Propulsion Laboratory della NASA, interessante soprattutto a fini astrobiologici. Capire come si è sviluppata la vita sulla Terra è infatti innegabilmente correlato al comprendere i livelli di probabilità dell’esistenza di vita extraterrestre.

Nella ricerca pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences si descrivono le modalità che i ricercatori hanno utilizzato per ricreare l’ambiente del fondo dell’oceano, soprattutto quello relativo alle aree intorno agli sfiati idrotermali.
Si pensa, infatti, che la vita possa essersi originata proprio nel contesto di questi “sbuffi” caldi. Questi sfiati sono considerati come veri e propri vivai per gli amminoacidi, considerati a loro volta come i composti organici che hanno dato il via alla vita sulla Terra.

Combinando in acqua calda elementi quali acqua, minerali e e molecole considerate come precursrici , regolando il pH per imitare l’ambiente alcalino e rimuovendo l’ossigeno (che naturalmente prima della vita non esisteva ancora o comunque ne esisteva pochissimo negli oceani), i ricercatori hanno cercato di ricreare proprio quell’ambiente.

Non sono riusciti a creare la vita laboratorio ma hanno comunque ottenuto interessanti risultati. Facendo reagire l’idrossido di ferro minerale, definito anche come la “ruggine verde”, un elemento abbondante in questo periodo sulla Terra, con piccole quantità di ossigeno, i ricercatori sono riusciti a produrre in laboratorio l’amminoacido alanina e il lattato di idrossiacido alfa.
Si tratta di elementi che, secondo alcune teorie, potrebbero combinarsi onde formare molecole organiche complesse, primo passo per l’avvio di una condizione definibile come”vita”.

Laurie Barge, astrobiologo della NASA e autrice della ricerca insieme a Erika Flores, dichiara: “Abbiamo dimostrato che in condizioni geologiche simili alla Terra antica, e forse ad altri pianeti, possiamo formare amminoacidi e alfa idrossiacidi da una semplice reazione nelle condizioni favorevoli che sarebbero esistite sul fondo marino”.
Questa ricerca può essere definita come la prima in cui si ottiene una reazione a livello di amminoacidi in un ambiente ricreato in laboratorio che imita le condizioni nei pressi degli sfiati idrotermali oceanici. Un bel passo avanti nel contesto della comprensione delle origini della vita.

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