Origine delle piante sulla terraferma dovuta a due esplosioni generiche

L’origine delle piante che crescono sulla terraferma, evolutesi naturalmente dalle piante marine, sarebbe dovuta a due esplosioni di nuovi geni secondo un team di ricerca guidato da Jordi Paps, professore della Scuola di Scienze Biologiche dell’Università di Bristol.

I ricercatori hanno confrontato più di 200 genomi di piante e sono giunti alla conclusione che sono sostanzialmente solo due gli eventi che hanno portato alla nascita delle piante terrestri, avvenuta circa 470 milioni di anni fa, qualcosa che mette in discussione le precedenti teorie secondo le quali l’evoluzione delle piante sulla terraferma è avvenuta in maniera graduale a livello genetico.

La prima esplosione genetica sarebbe avvenuta prima dell’origine delle stesse piante sulla terraferma ed è relativo a quei geni che sono alla base della multicellularità delle piante.
La seconda esplosione sarebbe invece avvenuta nel momento in cui le piante hanno lasciato le acque e coinvolge quei geni che si sono sviluppati proprio per permettere l’adattamento delle piante alle sfide di un ambiente del tutto diverso.

Lo stesso dichiara nel comunicato stampa: “Ora abbiamo in programma di utilizzare lo stesso approccio per esplorare ulteriormente i geni coinvolti nella tolleranza alla siccità. La maggior parte delle colture sono sensibili alle condizioni di siccità, usando i nostri metodi possiamo trovare geni coinvolti nella resistenza alla siccità che possiamo potenzialmente introdurre nella piante sensibili all’essiccazione”.

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