Osteoartrite, nuove microparticelle rilasciano farmaco per decine di giorni

Articolazioni delle ginocchia dei topi a confronto: quella di destra è stata trattata con microparticelle PLGA (credito: Kaamini M Dhanabalan)

Un trattamento “prolungato” consentito da un rilascio graduale dei farmaci all’interno del corpo grazie ad una particolare formulazione di microparticelle è stato sviluppato dal gruppo di ricercatori dell’Istituto indiano di scienza (IISc).
Gli scienziati hanno creato una matrice polimerica fatta di acido lattico-glicolico (acido lattico-glicolico) con la quale hanno incapsulato la rapamicina, un farmaco immunosoppressore.

Questo farmaco è già stato testato su cellule coltivate in laboratorio e sugli animali ed ha mostrato promettenti risultati per quanto riguarda la riduzione dell’infiammazione e la riparazione della stessa cartilagine causate dalla rilascio prolungato dei farmaci.
Queste microparticelle caricate con rapamicina sono capaci di rilasciare un farmaco su una distanza temporale di 21 giorni.

Negli esperimenti effettuati sui topi, le stesse microparticelle mostravano un tempo di permanenza all’interno del corpo fino a 30 giorni dopo l’iniezione nell’articolazione del ginocchio, come spiega Kaamini M Dhanabalan, il primo autore dello studio.
Attualmente i trattamenti per l’osteoartrite, causata dall’usura della cartilagine, sono incentrati perlopiù sul trattamento per il dolore.

A creare difficoltà è soprattutto la rapida eliminazione del farmaco dal sito di trattamento che non dà il tempo allo stesso farmaco di agire.
Questa nuova formulazione permette una permanenza del farmaco fino a 30 giorni nel sito di trattamento.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Dati articolo

Resta aggiornato su Facebook