Oumuamua non è un’astronave aliena, lo conferma un altro studio

Una nuova conferma del fatto che Oumuamua, considerato il primo oggetto interstellare che abbia visitato il nostro sistema solare mai individuato, non è un’astronave aliena arriva da un nuovo studio che tratta la questione.

Individuato per la prima volta dal telescopio Panoramic Survey Telescope e Rapid Response System 1 (PanSTARRS1), questo strano asteroide di forma allungata ha fin dall’inizio stimolato le fantasie di molti per via delle sue strane caratteristiche.
Le strane caratteristiche si riferiscono soprattutto alla sua orbita che sembra far accelerare la traiettoria dell’oggetto, una cosa tipica delle comete (e delle astronavi…), cosa che questo oggetto non può essere perché non vanta le emissioni gassose che caratterizzano le comete.

Ora un nuovo studio, condotto dal ricercatore Matthew Knight, Università del Maryland, e da altri colleghi, conferma che non si tratta di un oggetto artificiale ma di un oggetto che “ha un’origine puramente naturale”.
Nello studio, apparso su Nature Astronomy, c’è anche una nuova e più approfondita descrizione dell’oggetto: è confermata la forma allungata, tanto che qualcuno lo ha soprannominato “sigaro spaziale”, e ruota su di un lato.

Il suo movimento all’interno del sistema solare resta comunque molto strano, come ammette lo stesso Knight: non segue un’orbita parabolica come ci si dovrebbe aspettare da un asteroide e allo stesso tempo non è una cometa dato che non sembra presentare la classica coda di ghiaccio o di polveri e di gas tipica delle comete.

Lavorando con Alan Fitzsimmons, un altro astronomo della Queen’s University di Belfast, e con altri colleghi, il ricercatore ha realizzato un’analisi completa in base a tutto quello che si sa su questo oggetto e la conclusione sostanzialmente è che il fatto che non abbiamo visto nulla come Oumuamua nel nostro sistema solare non può significare l’artificialità dell’oggetto stesso, come spiega Knight: “Questa cosa è strana e certamente difficile da spiegare, ma ciò non esclude altri fenomeni naturali che potrebbero spiegarlo”.

Probabilmente è stato espulso da un altro sistema solare e forse orbitava intorno ad un pianeta gigante gassoso il quale a sua volta orbita intorno ad un’altra stella.
Questa teoria sarebbe compatibile con quella secondo cui Giove sarebbe il responsabile della formazione della nube di Oort, l’enorme ammasso di asteroidi e oggetti di piccola dimensione che orbitano nella parte esterna del nostro sistema solare.

Come Giove ha fatto scivolare via questi oggetti lontano dal Sole, anche in un altro sistema stellare un pianeta gigante gassoso può far scivolare via un piccolo oggetto e fargli assumere una velocità tale da potergli permettere di abbandonare del tutto il campo gravitazionale della stella.

Nel giro di 10 anni, in ogni caso, il ricercatore si aspetta che venga scoperto almeno un altro oggetto simile ad Oumuamua che probabilmente aiuterà gli astronomi a capire le sue strane caratteristiche e quanto è comune.
Lo stesso ricercatore però aggiunge: “Se troviamo 10-20 di queste cose e Oumuamua sembrerà ancora insolito, dovremo riesaminare le nostre spiegazioni”.

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