Palme da olio, macachi essenziali perché mangiano enormi ratti che le infestano

Un macaco che mangia un topo in una piantagione di palma da olio (credito: Anna Holzner)

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Lipsia e dell’Istituto Max Planck di antropologia evolutiva ha scoperto un nuovo, strano alleato per quanto riguarda la produzione di olio da palma: i macachi a coda di maiale.
Come riferiscono nella loro studio, pubblicato oggi su Current Biology, questi macachi sono solite catturare i mangiare i topi considerati municipali parassiti di questi alberi.

L’olio di palma è uno degli oli vegetali più consumati al mondo e rappresenta una delle colonne portanti delle economie di diversi paesi del sud-est asiatico.
I ricercatori hanno scoperto, a seguito di una ricerca durata diversi anni, che i macachi dalla coda di maiale del sud (Macaca nemestrina) non solo trascorrono molto tempo nelle piantagioni di palma da olio della Malesia ma sono soliti cercare nelle cavità dei tronchi di questi alberi i ratti onde catturarli e mangiarli. Secondo Anna Holzner, una delleautrici principali dello studio, un solo gruppo di macachi può catturare più di 3000 ratti ogni anno e i macachi in generale possono diminuire il numero dei ratti presenti nelle piantagioni delle palme da olio fino al 75%.

Si tratta di una ricerca che contrasta quella che ora appare più che altro come una credenza non basata sui fatti, ossia quella secondo la quale macachi danneggiano le colture delle palme da olio perché mangiano i frutti.
I ricercatori si sono accorti che in realtà i macachi arrivano a mangiare solo lo 0,56% della produzione complessiva di questi alberi. In compenso mangiano molti altri topi e questi ultimi sono quelli che causano la perdita maggiore, stimata dagli stessi ricercatori in circa 10% delle colture.

La stessa Nadine Ruppert, una delle ricercatrici impegnate nelle osservazioni di questi macachi, dichiara di essere rimasta sbalordita quando ha osservato per la prima volta i macachi mangiare questi grossi ratti.
Questi ultimi, infatti, non sono topolini: sono ratti abbastanza grossi che forniscono un certo quantitativo di carne e vedere i macachi, ampiamente riconosciuti come primati non molto carnivori che banchettano di solito solo con piccoli uccelli e lucertole quando proprio devono mangiare carne, divorare grossi ratti come quello che si può vedere nell’immagine è stata una sorta di shock.

I risultati di questa ricerca, tuttavia, rappresentano una notizia buona per tutti i produttori di palma da olio in quanto i macachi possono sostituire benissimo i prodotti chimici utilizzati per uccidere i roditori.
Le scelte più adeguate, dunque, dovrebbero essere quelle che incoraggiano i proprietari delle piantagioni di palma da olio a proteggere questi primati e a favorire quanto più possibile il loro habitat naturale.

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