Pandemia COVID-19, Unione Europea chiede a Netflix e servizi di streaming di non offrire risoluzioni elevate

L’Unione Europea ha esortato varie piattaforme di streaming, tra cui la stessa Netflix, a prendere in considerazione la possibilità di non offrire più video a risoluzioni massime, sostanzialmente in 4K che è la risoluzione più onerosa in termini di traffico di dati, durante questo periodo di pandemia causata dalla diffusione del virus SARS-CoV-2 portatore della malattia respiratoria COVID-19.
Thierry Breton, commissario europeo responsabile del mercato interno dell’Unione Europea, infatti ha pubblicato su Twitter una breve dichiarazione nella quale ha affermato di avere già discusso con Reed Hastings, CEO di Netflix, sulla situazione.

Lo stesso Breton, ha evitato le varie aziende di streaming a offrire, quando possibile, risoluzioni standard “quando l’HD non è necessario” al fine di contenere il traffico di dati di garantire l’accesso a Internet per tutti.
La preoccupazione principale, infatti, è che i server finiscano per non riuscire più a reggere in questo periodo durante il quale la maggior parte delle persone è costretta a rimanere chiusa in casa e quindi usufruisce dei servizi in streaming tramite Internet in misura ben maggiore rispetto al normale.

“Il Commissario Breton ha ragione nel sottolineare l’importanza di garantire che Internet continui a funzionare senza intoppi durante questo periodo critico”, riferisce un portavoce di Netflix. “Ci siamo concentrati sull’efficienza della rete per molti anni, inclusa la fornitura gratuita del nostro servizio di connessione aperta alle società di telecomunicazioni”.
Netflix dichiara di stare già utilizzando particolari algoritmi per migliorare la qualità dei flussi e per far consumare gli utenti meno larghezza di banda.

Non si tratta di un problema che potrebbe caratterizzare ben presto solo servizi di streaming: un po’ tutta Internet ad essere molto più utilizzata durante questo periodo.
Anche Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, in alcune dichiarazioni rilasciate ai giornalisti ha ammesso che la sua piattaforma sta avendo “grandi impennate” per quanto riguarda l’utilizzo in questi giorni in cui mezzo mondo è costretto a rimanere a casa, picchi che di solito si vedono solo durante importanti festività come la vigilia di Capodanno.

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