Pandemia può aumentare stress in gravidanza e rischi di problemi di salute mentale del nascituro

Secondo lo studio la pandemia in corso può esacerbare il livello di stress delle donne incinte aumentando i rischi di problemi di salute mentale dei figli (credito: artbykleiton via Pixabay, 5127103)

Le preoccupazioni di partorire un figlio nel contesto di una pandemia, come quella in corso relativa alla patologia di natura polmonare COVID-19, possono procurare più stress alle madri, stress che poi può avere un impatto duraturo sui bambini in termini psicologici. La salute mentale dei bambini, come tra l’altro dimostrato da diversi studi, può essere infatti influenzata da fattori di stress vissuti dalla madre nel corso della gravidanza.
È una questione che un nuovo studio, pubblicato sul Journal of American Academy of Child & Adolescent Psychiatry, fa salire alla ribalta.

La ricerca è stata condotta da un team internazionale di scienziati nel contesto del progetto DREAM-BIG.
“Abbiamo già capito che le basi per la salute mentale per tutta la vita sono state poste nei primi anni di vita, ma abbiamo ulteriormente convalidato l’idea che lo stress prenatale, il benessere psicologico della madre durante la gravidanza, è un fattore importante” spiega Ashley Wazana, uno degli autori principali dello studio nonché direttore del Day Hospital dell’Università McGill.
I fattori principali secondo lo scienziato sarebbero quattro: uno relativo ai sintomi affettivi generali e tre più specifici, uno per l’ansia e per la depressione, uno somatico e uno relativo ad una preoccupazione generalizzata della madre sulla gravidanza.

Questo studio, secondo i ricercatori, mostra che è importante intervenire prima della nascita e durante il decorso della gravidanza in relazione a eventuali sintomi di depressione materna, sintomi di ansia e in generale di stress.
La pandemia in corso, infatti, può essere un ulteriore fattore di stress. Gli stessi ricercatori ammettono che comunque fattori in gioco sono molti altri e sono relativi, per esempio, a genetica, sesso, genere, ambiente dopo la nascita; tuttavia lasciano intendere che questa particolare avversità ambientale, ossia la pandemia di COVID-19, può combinarsi con lo stress materno preesistente per alzare il rischio di problemi di salute mentale per il nascituro una volta venuto al mondo, come lascia capire Eszter Szekely, la prima autrice dello studio nonché ricercatrice del Dipartimento di Psichiatria della McGill.

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