Pannelli solari bifacciali che “seguono” il sole i più efficienti secondo studio

Abstract grafico dello studio (credito: DOI: 10.1016/j.joule.2020.05.005 , Joule )

I dispositivi di celle solari per raccogliere l’energia proveniente dal Sole fatti con pannelli bifacciali, ossia con pannelli che raccolgono la luce da entrambi i lati anziché solo da uno, e che contemporaneamente dispongono della tecnologia di tracciamento ad asse singolo (i pannelli si possono inclinare automaticamente per “inseguire” il Sole) sono le tecnologie più convenienti, quando combinate, dell’intero comparto secondo uno studio apparso su Joule.

Combinando queste due intelligenti tecnologie, infatti, secondo i risultati conseguiti dai ricercatori, si può produrre, in media, quasi il 35% in più di energia dalla luce del Sole rispetto ad altri dispositivi che non hanno queste tecnologie, sostanzialmente rispetto ai pannelli solari non mobili.

Secondo quanto spiega Carlos Rodríguez-Gallegos, ricercatore del Solar Energy Research Institute di Singapore, si tratta di un’analisi che ha tenuto conto di vari fattori, in primis quelli relativi alle condizioni meteorologiche e poi quelli dei costi degli stessi pannelli solari e di altri componenti: “Ciò significa che investire in sistemi bifacciali e di tracciamento dovrebbe essere una scommessa sicura per il prossimo futuro”.

I ricercatori sono giunti alla conclusione che i pannelli solari a doppia faccia che dispongono anche della tecnologia di tracciamento ad asse singolo per seguire la stessa luce del Sole lungo l’arco del cielo sono i più convenienti in assoluto quasi in tutti i luoghi del pianeta.
Esistono poi anche tecnologie a doppio asse, tecnologie che seguono la stessa luce del Sole in maniera ancora più precisa, ma il loro costo non le rende ancora molto convenienti benché siano effettivamente tecnologie migliori.

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