Pantaloni robotici possono aiutare disabili a camminare

I pantaloni robotici (credito: John von Radowitz/PA)

I dispositivi per aiutare le persone con problemi di mobilità si fanno sempre più avanzati e sempre più spesso si fa ricorso ai concetti relativi alla robotica. Una nuova ricerca, guidata guidato dal professor Jonathan Rossiter dell’Università di Bristol, ha portato alla creazione di un paio di “pantaloni robotici” che potrebbero aiutare i disabili a camminare senza assistenza di altre persone o di oggetti quali stampelle o bastoni.
Un nuovo articolo, apparso su The Conversation, analizza proprio questi “pantaloni”.

Utilizzano dei muscoli artificiali morbidi questi pantaloni imbrogliano i muscoli reali della persona che li indossa. Questi muscoli robotici funzionano come muscoli umani, usando lo stesso tipo di flessione. Con una complicata disposizione di questi muscoli artificiali, questi pantaloni assistivi possono aiutare l’utente in vari movimenti, dal camminare all’alzarsi dalla sedia.
Risultano inoltre più sicuri degli esoscheletri tradizionali per i disabili in quanto sono meno rigidi, più flessibili ed elastici e soprattutto più comodi.

Tra le varie tecnologie che questi pantaloni utilizzano vi è la stimolazione elettrica funzionale (FES): grazie a degli elettrodi intrecciati nei pantaloni, posizionati strategicamente, i muscoli artificiali possono inviare degli impulsi elettrici per comandare direttamente i muscoli naturali affinché si contraggano al momento giusto. Si tratta dunque di una tecnologia che bypassa letteralmente il cervello per andare a comandare quei muscoli che il paziente non può usare da solo.

Inoltre, grazie a particolari ginocchiere di plastica che si irrigidiscono tramite un controllo della temperatura, i pazienti possono stare in piedi anche per diversi minuti senza difficoltà e senza una particolare sforzo dei muscoli artificiali o di quelli reali.
Si tratta al momento sono di un prototipo e gli stessi creatori stanno cercando di risolvere alcune problematiche per far sì che possa davvero essere utilizzato quotidianamente da pazienti affetti da problemi di mobilità, problemi quali eventuali batterie, la miniaturizzazione dei diversi elementi, la funzionalità del controller, eccetera.

Fonti e approfondimenti



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