
Uno studio pubblicato su Buildings[1] ha analizzato l’efficacia delle pareti vegetali come soluzione naturale per ridurre l’inquinamento acustico urbano. I ricercatori della Universidad Politécnica de Madrid hanno valutato il potenziale fonoassorbente di moduli vegetali in laboratorio e in condizioni reali.
Pareti vegetali contro l’inquinamento sonoro
Il rumore urbano è un problema in crescita e gli effetti sulla salute sono ben documentati. In questo contesto, le pareti verdi modulari offrono una risposta innovativa. Secondo lo studio condotto da Valentina Oquendo-Di Cosola, María Ángeles Navacerrada, Francesca Olivieri e Luis Ruiz-García, queste strutture non solo attenuano i suoni, ma migliorano anche la qualità dell’aria, abbassano la temperatura esterna e arricchiscono la biodiversità urbana.
Il ruolo del substrato e della vegetazione
Il lavoro ha rivelato che l’assorbimento del suono dipende in gran parte dal substrato, responsabile dell’80-90% della riduzione sonora. Le piante contribuiscono in modo variabile, dal 4% al 20%, in base a densità e spessore. Non tutte le specie sono però efficaci: alcune peggiorano le prestazioni acustiche. I ricercatori spiegano che la presenza di una struttura porosa e un’ampia copertura del substrato migliorano l’assorbimento, ma l’effetto della morfologia delle piante resta ancora poco chiaro.
Applicazioni concrete e benefici sociali
I test condotti presso il centro itdUPM dimostrano che questi moduli possono assorbire fino al 70% dell’energia sonora, riducendo la riverberazione in ambienti chiusi come scuole e uffici. Gli autori sottolineano che l’adozione di questi sistemi nei contesti urbani può tradursi in un netto miglioramento del benessere cittadino, anche grazie al loro valore estetico e all’impatto positivo sull’ambiente.
Verso città più silenziose e sostenibili
La ricerca promuove l’uso di soluzioni naturali per affrontare problemi complessi come l’inquinamento acustico. I moduli vegetali rappresentano una tecnologia accessibile, ecologica e multifunzionale, in grado di trasformare il modo in cui progettiamo e viviamo gli spazi urbani, puntando a un futuro più sano e sostenibile per tutti.


