Parrocchetto della Carolina estintosi a causa dell’uomo secondo sequenziamento del DNA

Conuropsis carolinensis esposto al Field Museum of Natural History di Chicago (credito: James St. John, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons)

Il parrocchetto della Carolina (Conuropsis carolinensis) era un piccolo pappagallo del Nordamerica e uno dei due soli pappagalli nativi degli Stati Uniti insieme al pappagallo dal becco grosso (Rhynchopsitta pachyrhyncha).
Diventato raro già verso la metà del XIX secolo, fu dichiarato estinto nel 1939 dopo che l’ultimo esemplare conosciuto era morto in cattività allo zoo di Cincinnati nel 1918.

Secondo un nuovo studio condotto da ricercatori provenienti da vari istituti, che hanno analizzato il genoma di questo parrocchetto, l’estinzione può essere attribuita quasi esclusivamente a cause umane anche considerando che si è trattato di un processo piuttosto veloce e brusco.
Questo uccello era infatti cacciato, soprattutto nel XIX secolo, perché le sue piume erano utilizzate per decorare i capelli. In ogni caso la causa della sua estinzione è rimasta controversa tra gli esperti anche perché è avvenuta velocemente ed è stata provocata da un livello di mortalità che qualcuno ha definito eccessiva e non attribuibile solo alla caccia degli esseri umani.

Altri esperti, per esempio, avevano suggerito un’eventuale esposizione di questa specie ad un particolare patogeno proveniente dal pollame mentre altri hanno proposto che l’estinzione deve essere spiegata nel fatto che il raggio d’azione di questi uccelli era diventato troppo grande e irregolare.
Il team di ricercatori guidato da Carles Lalueza-Fox e M. Thomas P. Gilbert ha invece scartato queste ipotesi realizzando tra l’altro il primo genoma completo del parrocchetto della Carolina, dati che hanno svelato anche la sua storia evolutiva.

In primis hanno sequenziato il genoma di un parente stretto, l’Aratinga solstitialis o parrocchetto del Sole del Sud America, da cui si è evoluzionisticamente diviso circa 3 milioni di anni fa con la chiusura dell’istmo di Panama secondo i ricercatori.
In seguito hanno effettuato l’analisi genomica completa del parrocchetto della Carolina e non hanno trovato particolari declini naturali della popolazione, cosa che suggeriva che la rapida estinzione era stata provocata sostanzialmente dall’uomo.

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