Pavimentazione stradale che si riscalda in giornate calde può ustionare gravemente persone

La pavimentazione stradale, con il gran caldo, può scaldarsi a tal punto da rappresentare un pericolo per gli esseri umani. Un nuovo studio, pubblicato sul Journal of Burn Care & Research, sottolinea proprio la pericolosità della pavimentazione stradale nelle giornate calde in relazione alle ustioni e alle scottature subite dalle persone, ustioni finanche di secondo grado che possono verificarsi anche dopo pochissimi secondi di contatto.

I ricercatori della Scuola di Medicina dell’Università del Nevada a Las Vegas hanno analizzato tutti i ricoveri o i trattamenti eseguiti nei centri dedicati alle ustioni degli ospedali nell’area intorno a Las Vegas nel corso di cinque anni. Hanno quindi confrontato le temperature ambientali con i momenti delle ammissioni negli ospedali ed hanno conseguito interessanti dati.
Innanzitutto hanno scoperto che le ustioni dovute al contatto con la pavimentazione stradale rappresentano un numero significativo delle lesioni correlate alle ustioni, e ciò riguarda soprattutto gli Stati Uniti sudoccidentali.

La pavimentazione delle strade può infatti arrivare ad alte temperature, sensibilmente più alte della stessa temperatura ambientale, proprio a causa della luce solare diretta che ricevano per ore e ore nel corso della giornata.
Bastano anche due secondi di contatto con la pelle per provocare ustioni di secondo grado, secondo i ricercatori.

Secondo i ricercatori in una “normale” giornata calda del Nevada con una temperatura che può raggiungere i 43° centigradi, la pavimentazione stradale può raggiungere una temperatura di quasi 64° centigradi, più o meno la temperatura necessaria per cuocere un uovo.
Se per la maggior parte delle persone è abbastanza agevole stare lontani da una pavimentazione o da un marciapiede molto caldo, per altri la cosa è in taluni casi inevitabile o comunque da prendere seriamente in considerazione, come ad esempio le vittime degli incidenti automobilistici, le persone con problemi di mobilità o di equilibrio, soprattutto gli anziani e i bambini più piccoli.

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