Per il tunnel carpale e disturbi simili il riposo è una soluzione migliore dei farmaci secondo studio

La soluzione migliore per il tunnel carpale e per lesioni simili come quelle causate da attività che richiedono uno sforzo moderato ma ripetuto potrebbe risiedere nel semplice riposo.
Lo suggerisce uno studio condotto sui ratti da parte di un gruppo di ricerca della Temple University, Philadelphia.

La ricerca è stata condotta da Amanda White insieme a Mary Barbe, professoressa presso la Lewis Katz School of Medicine.
Prima di ricorrere al farmaco altri trattamenti possono includere esercizi per migliorare i tessuti e supporti per ridurre il dolore se necessario. Trattamenti farmacologici dovrebbero essere attuati solo se i sintomi non diminuiscono dopo questi trattamenti iniziali.

La ricerca si è svolta facendo esperimenti sui topi. Questi ultimi venivano forzati a tirare ripetutamente una leva per modellare quelle lesioni da sforzo ripetitivo che sperimentano gli esseri umani. Dopo 12 settimane, i topi mostravano una presa più debole, un disagio e un aumento della produzione di collagene dell’avambraccio che suggeriva una diminuzione al tessuto indotta dallo sforzo.

Dopo aver fatto riposare i ratti per quattro settimane, i ricercatori hanno fatto assumere ad una parte di loro un farmaco sperimentale che blocca il neurotrasmettitore denominato Sostanza P, associato alla sensazione di dolore.
I risultati suggerivano che le quattro settimane di riposo riducevano la produzione di collagene, aumentavano la forza e diminuivano il disagio.

Anche il farmaco sperimentale aveva effetti simili ma in qualche modo rendeva i ratti meno sensibili alla temperature calde. Ciò ha suggerito agli stessi ricercatori che il riposo resta, per disturbi come il tunnel carpale, la soluzione migliore.

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Disclaimer medico

Notizie scientifiche.it è un sito di notizie, non di consigli medici. Leggi anche il nostro disclaimer medico.

Resta aggiornato su Facebook: clicca su “Mi piace questa pagina”

Commenta per primo

Rispondi