Perché alcuni pappagalli possono vivere anche più di 80 anni? Le ipotesi nel nuovo studio

Credito: kengkreingkrai, Pixabay, ID: 7192600

I pappagalli sono animali straordinari. Sono noti non solo per le loro capacità cognitive ma anche perché sono molto longevi. Un nuovo studio, condotto da ricercatori del Max Planck Institute of Animal Behavior di Radolfzell spiega che queste due caratteristiche potrebbero essere collegate. Lo studio è stato pubblicato su Proceedings of the Royal Society B.[1]

Usati i dati di più di 130.000 pappagalli

I ricercatori hanno usato i dati di più di 130.000 pappagalli provenienti da un migliaio di zoo. Il database di grandi dimensioni ha permesso di fare stime più affidabili rispetto a studi precedenti simili, soprattutto per quanto riguarda la durata media della vita per 217 specie diverse (la metà di tutte le specie di pappagalli conosciute).

Diversità riguardante l’aspettativa di vita sorprendente

I ricercatori notavano innanzitutto una diversità riguardante l’aspettativa di vita sorprendente. Per alcune specie la media della durata della vita era di soli due anni, per altre, come il cacatua ciuffogiallo o Cacatua dalla cresta di zolfo (Cacatua galerita), ci sono casi di individui che hanno superato gli 80 anni.

Grandezza del cervello collegabile ad un’aspettativa di vita maggiore

I ricercatori però notavano un’altra cosa ancora più interessante: la grandezza del cervello poteva essere collegato ad un’aspettativa di vita maggiore. In sostanza si tratta di risultati che suggeriscono che quegli uccelli dotati di maggiore intelligenza sembrano vivere più a lungo, come spiega Simeon Smeele, un ecologo evoluzionista che ha realizzato lo studio.

Possibili spiegazioni

Inizialmente il ricercatore ha pensato che il collegamento potesse spiegarsi con il fatto che un cervello più grande ha bisogno di più tempo per crescere e quindi il corpo si deve dare da fare per vivere di più. In realtà poi non ha trovato alcun collegamento tra il tempo di sviluppo cerebrale e la longevità. Ha poi pensato ad un collegamento con il tempo di accudimento da parte dei genitori durante le prime fasi della vita, una cosa che, nei primati, è collegata ad un cervello più grande e alla longevità. Neanche in questo caso ha trovato dei collegamenti.

Specie più longeve tendono a vivere in gruppi più complessi

I risultati non dimostrano che gli individui più intelligenti tendono a vivere più a lungo anche se nel caso di pappagalli il collegamento sembra esistere. Come spiega il ricercatore, un cervello più grande brucia anche più energia e ciò alla fine non dovrebbe essere una cosa positiva per la durata della vita.
Forse c’entra il fatto che diverse delle specie di pappagalli più longeve tendono a vivere in gruppi più complessi: ciò permette di apprendere più abilità ma questo, a sua volta, richiede anche più tempo e un cervello più grande.

Note e approfondimenti

  1. Coevolution of relative brain size and life expectancy in parrots | Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences (DOI: 10.1098/rspb.2021.2397)

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