Perché il sapone è così importante per lavarsi le mani? Ecco la risposta

Ci stiamo sentendo dire molto spesso, durante questi giorni in cui si sta diffondendo il virus SARS-CoV-2, che è bene lavarsi le mani strofinando bene e soprattutto farlo con il sapone. Ma perché proprio il sapone? Che effetto ha sui virus, sui batteri e su tutto ciò che è contaminante e che è attaccato alle nostre mani?
Lo spiega Bill West, chimico dell’Università Emory degli Stati Uniti, esperto di detergenti e disinfettanti.

L’azione del sapone, unito all’acqua, si basa sul cosiddetto “effetto idrofobo”, un effetto chimico che tra l’altro è alla base del fatto che l’acqua e l’olio non possono mescolarsi.
Le molecole di sapone sono caratterizzate dalla presenza di “teste” idrofile, grazie alle quali si aggrappano alle molecole dell’acqua, e di code idrofobiche. Quando entrano a contatto con l’acqua, le molecole di sapone formano delle “palline” denominate micelle le cui code idrofobiche sono puntate verso l’interno.

Queste code vogliono evitare l’acqua ma sono attratte da oli e grassi. La maggioranza dei batteri e dei virus, inclusi anche i coronavirus, infatti, sono inclusi in una sorta di membrana di acidi grassi. Questo significa che le code delle molecole di sapone penetrano in queste membrane spezzandole e di fatto uccidendo i patogeni.

L’effetto idrofobo aumenta con le temperature dell’acqua più calde. Lo stesso ricercatore suggerisce di lavare le mani per non meno di 20 secondi per rimuovere quanti più germi possibile.
Acqua e sapone sono la soluzione migliore ma quando non sono disponibili si può utilizzare un disinfettante per le mani. Quest’ultimo contiene, in media, il 60% di alcol e anch’esso può rompere le membrane che circondano virus e batteri. Per utilizzare questi disinfettanti a dovere bisogna strofinarlo a fondo nelle mani e terminare quando tutto il liquido è evaporato.

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