Perdita di peso in donne giovani non sempre migliora prestazione aerobica

Perdere peso potrebbe rivelarsi non sempre la soluzione migliore per quelle donne, non obese e non in sovrappeso, che vogliono migliorare le proprie prestazioni aerobiche o la propria forma fisica. Secondo una ricerca presentata dall’American Heart Association, la perdita di peso potrebbe essere, anzi, controproducente.
In effetti perdere peso è una preoccupazione costante di molti atleti e di tutte quelle persone che praticano sport in maniera regolare. Si crede che la perdita di peso possa portare automaticamente un miglioramento delle prestazioni agonistiche.

I ricercatori si sono voluti concentrare anche sulle donne dato che le ricerche passate hanno preso in considerazione solo gli uomini. I ricercatori hanno analizzato 805 donne e 1419 uomini con un’età compresa tra i 17 e i 94 anni. Misuravano la loro capacità aerobica tramite il picco della quantità di ossigeno che una persona arriva a consumare durante gli allenamenti più intensi che può sopportare.
Più ossigeno una persona consuma durante questi allenamenti “di picco”, più è alta la sua capacità aerobica.

Alla fine i ricercatori scoprivano che tra gli uomini di tutte le età e tra le donne con un’età pari o superiore ai 30 anni, la capacità aerobica andava diminuendo in maniera parallela all’aumento dell’indice di massa corporea.
Nelle donne con un’età inferiore ai 30 anni i ricercatori notavano però una minore forma aerobica nelle donne con un indice di massa corporea più basso.
Le donne sotto i trent’anni con la capacità aerobica migliore erano quelle con un indice di massa corporea medio di 23,2.

Secondo J. Sawalla Guseh, autore senior dello studio, questi risultati mostrano che l’indice di massa corporea più basso ” non è un prerequisito per una maggiore aerobica idoneità” e che “nelle donne che non sono in sovrappeso o obese, un indice di massa corporea inferiore può essere controproducente dal punto di vista aerobico. Dati i rischi che possono derivare dalla perdita di peso negli atleti e dato che ci sono molte altre variabili che un atleta può regolare per massimizzare le prestazioni, come l’intensità dell’allenamento, la frequenza di allenamento, l’acquisizione di competenze, la strategia della competizione, il sonno e l’alimentazione: raccomandiamo che l’indice di massa corporea e il peso come obiettivi siano de-enfatizzati per le giovani donne adulte”.

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