Persone di ceto alto propense a parlare di merito e difficoltà se si forniscono loro prove dei privilegi

Le persone appartenenti ad un cento di classe medio-alto sono di solito inconsapevoli di essere nate in un contesto molto più favorevole rispetto ad altre persone e in generale dei loro privilegi. Quando si mostrano loro le prove di questi vantaggi, tendono spesso a fornire scuse incentrate sul merito, sulle lotte personali portate avanti e sul duro lavoro realizzato. È questo il sunto di uno nuovo interessante studio apparso sul Journal of Personality and Social Psychology e ripreso da PsyPost.

Privilegi di classe

I vantaggi a cui si accenna sono soprattutto quelli relativi alla distribuzione del reddito e ai livelli di istruzione superiore che le persone dei ceti più alti possono ottenere rispetto a quelle dei livelli più bassi, vantaggi basati quasi esclusivamente sullo stato di classe, come spiega L. Taylor Phillips, professoressa della New York University ed una delle autrici dello studio.

Gli esperimenti

Esperimenti condotti dai ricercatori hanno coinvolto centinaia di cittadini statunitensi adulti provenienti da un’università della West Coast. Il reddito delle famiglie di queste persone le classificava come appartenenti alla classe media-alta oppure alta.
Una parte dei partecipanti doveva leggere dichiarazioni sulla disuguaglianza in generale e sulle possibilità da parte delle persone dei ceti più in alto di approfittare di maggiori opportunità in termini di istruzione. Un’altra parte doveva invece leggere dichiarazioni riguardanti i vantaggi non acquisiti da parte del 10% delle persone che dispongono di redditi elevati.
Gli stessi partecipanti, infine, dovevano rispondere poi a varie domande per misurare le difficoltà personali che avevano avuto nella vita.

Risultati

I ricercatori scoprivano che i partecipanti che leggevano dichiarazioni riguardanti privilegi degli appartenenti alle classi medio-alte riportavano di aver avuto più difficoltà nella vita rispetto alle persone che leggevano dichiarazioni sulla diseguaglianza in generale.
Quelli che leggevano dichiarazioni riguardanti il 10% di persone con redditi elevati che non avevano avuto vantaggi acquisiti nel corso della vita cercavano di apparire come facenti parte di questo piccolo gruppo producendo come scusa la maggior quantità di lavoro rispetto agli altri.

Pericolo del riconoscimento del merito personale

In una seconda fase dello studio, incentrata sulla relazione tra le difficoltà personali e privilegi di classe, i risultati mostravano che, secondo i partecipanti, mettere in risalto il privilegio di classe metteva in pericolo il riconoscimento del merito personale e in generale la sensazione di realizzazione nella vita senza un’assistenza esterna.

Foglia di fico delle difficoltà

“Scopriamo che anche in risposta a prove dirette [dei privilegi di classe], l’ideologia della meritocrazia motiva le persone a rivendicare le difficoltà, nascondendo a se stessi e agli altri i privilegi di classe”, spiegano gli autori dello studio.
La maggior parte delle persone appartenenti ai ceti medio-alti o alti, in sostanza, di fronte alle prove schiaccianti riguardanti i privilegi di cui hanno potuto godere nel corso della vita affrontano questo disagio “mascherandolo con la foglia di fico delle difficoltà”.

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