Persone tendono a ricordare male propri atti di egoismo e di avarizia

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Un tratto della personalità umana molto interessante viene descritto in un nuovo studio realizzato da ricercatori dell’Università di Yale e di quella di Zurigo. In sostanza, secondo i ricercatori, quando le persone si comportano in maniera egoistica tendono a ricordare male questi comportamenti con “errori” di memoria, il tutto per mantenere una buona immagine di sé stessi.

Serie di interessanti esperimenti

I ricercatori hanno infatti eseguito una serie di interessanti esperimenti psicologici su vari partecipanti scoprendo che quando si trattava di ricordare momenti in cui gli stessi soggetti si erano comportati in modi che in non so distavano i loro standard personali, entrava in azione una sorta di meccanismo che faceva loro ricordare male questi comportamenti, cosa che aiutava a mantenere una buona immagine morale di loro stessi.

Avari tendono a ricordare male propria avarizia

Nel corso dei test i ricercatori mettevano i partecipanti di fronte ad un contenitore pieno di soldi chiedendo loro di decidere quanto tenere per loro e quanto lasciare per anonimi sconosciuti. Gli stessi partecipanti dovevano poi rispondere a varie domande tra cui quella per la quale dovevano ricordare quanto avevano lasciato agli sconosciuti. Se ricordavano in maniera precisa le loro decisioni, partecipanti ricevevano somme di denaro bonus.
Anche con questo incentivo di tipo finanziario, i partecipanti che erano stati più avari tendevano quasi sempre a ricordare di aver lasciato più soldi agli sconosciuti rispetto a quanto avessero realmente fatto.

Ricordi errati solo quando c’è di mezzo una responsabilità

Altri esperimenti simili sono stati poi eseguiti dai ricercatori e tutti vedevano i partecipanti non sentirsi molto responsabili delle loro azioni ed essere più precisi nel ricordarsi quei comportamenti in cui davano piuttosto che quelli in cui tenevano per sé.
In sostanza le persone tendevano a ricordare male i momenti in cui erano avari ma solo quando erano personalmente responsabili della loro avarizia. Quando gli stessi partecipanti, infatti, venivano forzati dai ricercatori a lasciare importi inferiori agli sconosciuti, i partecipanti tendevano a ricordare con maggiore precisione in quanto non si sentivano responsabili delle loro azioni.

Persone non riescono a sostenere i propri ideali

“La maggior parte delle persone si sforza di comportarsi in modo etico, ma a volte le persone non riescono a sostenere i propri ideali”, spiega Ryan Carlson, primo autore dello studio. “In questi casi, il desiderio di preservare un’immagine morale di sé può essere una forza potente e non solo motivarci a razionalizzare le nostre azioni non etiche, ma anche ‘rivedere’tali azioni nella nostra memoria”.

Note e approfondimenti

  1. Memory misfires help selfish maintain their self-image | YaleNews (IA)
  2. Motivated misremembering of selfish decisions | Nature Communications (IA) (DOI: 10.1038/s41467-020-15602-4)

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