Persone transgender vittime di molestie più a rischio di danni alla salute mentale e di tentare suicidio

Le persone transgender sono più a rischio di avere problemi di salute mentale quando subiscono discriminazioni, molestie o violenze collegate alla loro identità. Lo riferisce lo studio pubblicato sull’International Journal of Transgender Health che mostra anche che le persone transgender ad essere discriminate per il fatto di essere transgender sono più della metà (circa il 51% secondo i ricercatori su una base di 1178 transgender analizzati tramite un sondaggio).

Lo studio è stato svolto da un team di ricercatori delle università di Waikato e di Otago, Nuova Zelanda, che hanno usato le risposte date ad un questionario su base nazionale indirizzata persone transgender che vivevano nel 2018 nell’area di Aotearoa, Nuova Zelanda.
Tra i risultati che hanno conseguito i ricercatori c’è anche quello relativo alla stima delle persone transgender molestate verbalmente in luoghi pubblici che erano il 23% mentre il 39% risultava vittima di cyberbullismo.

Kyle Tan, l’autore principale dello studio, spiega: “Un quarto (25%) dei partecipanti transgender che subivano alti livelli di discriminazione, molestie e violenza e [potevano contare su] bassi livelli di sostegno da amici, familiari e comunità, ha tentato il suicidio nell’ultimo anno. Tuttavia, solo il 3% di coloro che [subivano] bassi livelli di discriminazione, molestie e violenza e [potevano contare su] alti livelli di fattori protettivi avevano tentato il suicidio. Ciò significa che quelli con fattori di rischio inferiori e fattori protettivi più alti avevano una probabilità otto volte inferiore di tentare il suicidio”.
Si tratta di risultati che mostrano quanto appoggiare ed essere vicini alle persone transgender vittime di violenze psicologiche possa risultare importante per la loro salute mentale.

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