Pesce mangiato durante gravidanza è fonte di benefici grassi polinsaturi per nascituro

Lo sviluppo del cervello nonché la vista del nascituro potrebbero migliorare nei casi in cui la madre consumi regolarmente pesce grasso, secondo una ricerca apparsa su Pediatric Research.
Oltre a confermare il livello di importanza della dieta durante la gravidanza, questa ricerca rileva anche l’importanza degli acidi grassi polinsaturi.

Questi ultimi, proprio attraverso ciò che la madre mangia, diventano disponibili per il feto e agiscono in particolare sul cervello durante quello che può essere considerato una periodo di massima per ciò che concerne lo sviluppo cerebrale.
Gli acidi grassi, infatti, tra le altre cose modellano le cellule nervose, importanti non solo per il cervello, ma anche per l’apparato visivo, soprattutto per la retina.

I ricercatori hanno analizzato le diete di 56 madri che hanno dovuto tenere un diario in cui annotavano ciò che mangiavano durante la gravidanza. Naturalmente gli stessi ricercatori hanno preso in considerazione vari altri fattori, tra cui il peso, il livello di zucchero nel sangue, la pressione sanguigna, eventuali abitudini o stili di vita, eccetera.

I bambini sono poi stati seguiti fino al secondo anno di età e sono stati analizzati i loro apparati visivi. Secondo i risultati, i bambini le cui madri mangiavano pesce tre o più volte a settimana durante l’ultimo trimestre della gravidanza andavano meglio durante i test visivi rispetto ai bambini le cui madri non mangiavano pesce oppure ne mangiavano solo due porzioni a settimana.

Ne consegue che il consumo regolare di pesce da parte delle madri durante la gravidanza risulta benefico per lo sviluppo del nascituro anche perché i pesci sono fonte non solo di acidi grassi polinsaturi ma anche di vitamina D ed E.

Fonti e approfondimenti

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