Pesce robot realistico realizzato da ingegneri del MIT

Pesce robotico realizzato dal MIT (credito: MIT CSAIL)

Un nuovo pesce robotico è stato sviluppato da un gruppo di ricercatori del MIT. Denominato SoFi, è un robot che si sposta nelle acque con le movenze di un vero pesce: scivola silenzioso con un movimento regolare di tipo ondulatorio, proprio come nuotano i veri pesci (vedi anche il video più sotto).
Il pesce-robot, lungo circa mezzo metro, può notare in tre dimensioni (su e giù, sinistre destra, avanti e indietro) e viene telecomandato tramite un controller ad ultrasuoni utilizzato da un sub.
Il robot può arrivare ad una profondità di circa 20 metri e può rivelarsi utilissimo per studiare le faune acquatiche molto da vicino senza spaventare i pesci.

È proprio questo lo scopo di SoFi: realizzare osservazione a distanza ravvicinata di tutti quegli animali, che spesso si rivelano affascinanti ma anche molto timorosi nei confronti di qualsiasi corpo ritenuto come estraneo, delle profondità oceaniche.
Le dimensioni, i movimenti, i colori e le fattezze sono tra Le caratteristiche più realistiche che sia mai capitato di vedere per quanto riguarda un robot a forma di pesce (non è infatti la prima volta che si tenta di realizzare un robot ispirato a questo animale acquatico).

Le parti elettroniche sono racchiuse all’interno di sezioni a tenuta stagna mentre la propulsione del pesce è attivata tramite una piccola pompa ad olio su un lato della coda. Quest’ultima si flette avanti e indietro e fa sì che il pesce robotico possa arrivare a muoversi con una velocità massima di 21,7 cm al secondo.
SoFi è già stato testato delle acque al largo delle isole Fiji, intorno a varie barriere coralline. Il robot non ha per nulla spaventato i pesci, anche quelli più vicini.

Attualmente il problema principale è rappresentato dalla comunicazione: le radiofrequenze, di quelle che normalmente si utilizzano per comunicare con i robot, non funzionano molto bene nell’acqua. se per telecomandare il robot viene utilizzato un comando ad ultrasuoni, diverso è il discorso per eventuali dati che lo stesso robot potrebbe trasmettere verso l’esterno, ossia al di fuori dell’acqua, un problema che comunque il team sta affrontando dato che intende dare a SoFi la possibilità di trasmettere video e immagini in maniera dettagliata.

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