Pesce spada cinese si è estinto, conferma arriva da ricercatori cinesi

Riproduzione di un Psephurus gladius al Museo di Scienze Idrrobiologiche di Wuhan, Cina (credito: Alneth, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons)

Il pesce spada cinese (Psephurus gladius), definito anche pesce spatola cinese, è ufficialmente estinto. Lo dichiara un nuovo studio pubblicato su Science of The Total Environment e realizzato da ricercatori dell’Accademia cinese delle scienze.

Si tratta di un pesce d’acqua dolce, una delle specie più grandi (può superare facilmente i 3 metri di lunghezza, alcuni esemplari catturati superavano i 6 metri), caratterizzato da un muso sporgente simile a quello di una pagaia o di una spada appiattita.
Potevano essere trovati in maniera relativamente facile nel Fiume Azzurro e nei suoi vari affluenti tanto che, almeno fino alla fine degli anni 70, era una delle prede preferite e tra le più catturate dai pescatori.

Ed è proprio a causa della pesca eccessiva, nonché della perdita di habitat causata da attività umane (in particolare dalla costruzione di dighe), che questo pesce si è estinto, secondo quanto riferiscono i ricercatori.
I ricercatori hanno eseguito i propri studi, quelli necessari per verificare l’estinzione di un animale, tra il 2017 e il 2018 e riferiscono di non aver trovato alcuna prova di esistenza in vita di un pesce spada cinese.

Tra l’altro l’ultimo avvistamento era del 2003 mentre l’ultimo avvistamento di un esemplare morto risale al 2007. Gli ultimi esemplari sarebbero morti tra il 2005 e il 2010 ma il pesce sarebbe stato funzionalmente estinto (in sostanza incapace di riprodursi) già dalla metà degli anni 90.
Inoltre non sarebbero stati mai conservati campioni di tessuto di un esemplare di spada cinese. Questo vuol dire che in un ipotetico futuro in cui sarebbe possibile la clonazione, questa potrebbe rivelarsi impossibile per questa specie di pesce: sostanzialmente è andato via per sempre.

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