Pesci d’acqua dolce in Amazzonia sempre più in declino, in pericolo intere popolazioni

Credito: thiago_tos, Pixabay, 2421476

C’è un rischio di gravi carenze nutrizionali per diverse popolazioni e comunità dell’Amazzonia peruviana secondo un nuovo studio apparso su Science Advances.[2] Secondo i ricercatori anche l’utilizzo dell’acquacoltura e di altre tecniche simili non potrebbe compensare a questa grave perdita che probabilmente non riguarda solo l’Amazzonia, l’area analizzata dai ricercatori in questo studio, ma diverse altre zone del mondo.[1]

Secondo quanto hanno calcolato i ricercatori, sarebbero due miliardi le persone nel mondo che dipendono da un’alimentazione fatta da prodotti non coltivati. Gli stessi ricercatori hanno calcolato che solo la pesca nelle acque interne (fiumi e laghi) è un’attività che fornisce occupazione lavorativa a più di 60 milioni di persone e che fornisce una fonte primaria di proteine a più di 200 milioni.[1]
I ricercatori si sono concentrati nel dipartimento di Loreto, Amazzonia peruviana, un’area in cui quasi tutti gli 800.000 abitanti locali mangiano pesce quotidianamente, una media di circa 52 kg di pesce all’anno. Il pesce, per queste persone, è la fonte primaria di alimentazione, non solo di proteine ma anche di acidi grassi e oligoelementi primari tra cui zinco, ferro e calcio.[1]

A minacciare l’attività di pesca nelle acque interne dell’Amazzonia di quest’area sarebbe soprattutto lo sviluppo moderno fatto da nuove dighe idroelettriche che letteralmente imprigionano i grandi banchi di pesci migratori. Oltre alle dighe si devono citare l’erosione del suolo dei fiumi provocata dalla deforestazione, il deflusso tossico proveniente dalle miniere, soprattutto d’oro, e lo sfruttamento eccessivo da parte degli stessi pescatori.
I ricercatori hanno confermato che diverse specie di grandi pesci migratori sono già in declino, declino che molto probabilmente non si arresterà nel prossimo futuro. E non ci sarebbe da stupirsi neanche più di tanto dato che, considerando la situazione a livello globale, un terzo delle specie di acqua dolce è in pericolo di estinzione mentre 80 di esse sono state catalogate come già estinte.[1]

“Se il pesce diminuisce, la qualità della dieta diminuirà”, spiega, Shahid Naeem, direttore dell’Earth Institute Center for Environmental Sustainability della Columbia University e autore senior dello studio. “Le cose stanno decisamente peggiorando ora e potrebbero essere sulla via del crollo alla fine”.[1]

Note e approfondimenti

  1. Declining Biodiversity in Wild Amazon Fisheries Threatens Human Diet (IA)
  2. Declining diversity of wild-caught species puts dietary nutrient supplies at risk | Science Advances (IA) (DOI: 10.1126/sciadv.abf9967)

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