Pesci si stanno spostando sempre più verso i poli a causa dei cambiamenti climatici secondo scienziato

Con mari sempre più caldi a causa dei cambiamenti climatici i pesci, in particolare quelli più vecchi e grandi, tendono a spostarsi verso i poli, secondo un nuovo studio pubblicato su Mediterranean Marine Science e condotto da Daniel Pauly, ricercatore dell’Institute for the Oceans and Fisheries dell’Università della British Columbia.
Secondoil ricercatore, infatti, i pesci stanno avendo sempre più difficoltà ad respirare in acque sempre più calde e a basso contenuto di ossigeno.

I pesci, dunque, si spostano sempre più in acque le cui temperature sono simili a quelle dei loro habitat originari, habitat che soddisfano il loro fabbisogno di base a livello di ossigeno.
Negli ultimi 100 anni la temperatura globale della superficie del mare è aumentata di 0,13° centigradi per ogni decennio; ciò vuol dire che le acque che simulano gli habitat originari dei pesci si trovano sempre più presso i poli e sempre più a profondità maggiori.

Secondo il ricercatore, autore di questa teoria denominata Gill-Oxygen Limitation Theory (GOLT), il tutto è dovuto al fatto che le branchie dei pesci, gli organi che questi animali utilizzano per estrarre l’ossigeno dall’acqua, sono distribuite sul corpo in modo da non crescere allo stesso ritmo con il quale cresce il resto del corpo.
Il resto del corpo è infatti perlopiù tridimensionale mentre la distribuzione delle branchie è perlopiù bidimensionale. Questo vuol dire che più grande il pesce diventa, più ha bisogno di ossigeno e al contempo più la superficie delle branchie che può utilizzare risulta piccola e non sufficiente.

“Quindi un pesce le cui branchie non sono già al passo con il ritmo della sua crescita, ha difficoltà a respirare, a sviluppare e ad adempiere a funzioni altrimenti regolari quando l’acqua è calda e contiene poco ossigeno. Pertanto, accadono due cose: o i pesci cessano di crescere in modo più piccolo dimensioni per essere in grado di soddisfare le loro esigenze con il poco ossigeno disponibile per loro e/o devono spostarsi per mantenersi in acqua il cui contenuto di temperatura e ossigeno sia appropriato per loro”, spiega lo stesso Pauly il quale già in uno studio precedente aveva predetto che determinate specie di pesci si stanno spostando di oltre 50 km per ogni decennio che passa. Naturalmente ad essere più colpiti sono i pesci che vivono nelle regioni tropicali.

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