Peste nera, scienziati scoprono anno e luogo di origine: una località dell’attuale Kirghizistan

Credito: geralt, Pixabay, ID: 7046736

Un team di ricercatori ha effettuato nuove analisi genetiche di resti di individui morti di “peste nera” nel corso del XIII secolo giungendo a conclusioni per certi versi sorprendenti riguardo all’origine di questa grande pandemia. Lo studio è stato pubblicato su Nature.[1]

Peste nera

La cosiddetta “peste nera” è stata una pandemia iniziata intorno alla metà del XIV secolo ed è universalmente riconosciuta come una delle più grandi catastrofi sanitarie nella storia umana. La pandemia ha portato alla morte del 60% della popolazione mondiale del periodo ma gli strascichi, sotto forma di epidemie e focolai locali, sono continuati per oltre cinque secoli.
La peste nera è stata causata dal batterio Yersinia pestis che può infettare l’uomo tramite le pulci che parassitano i roditori, tipicamente i ratti. La malattia si è presentata per la prima volta nel Mediterraneo nel 1347 ma si è poi velocemente diffusa in tutta Europa, nel Medio Oriente e nell’Africa settentrionale.

Le analisi dei reperti umani dei cimiteri intorno al lago Issyk Kul

Qualcuno ha ipotizzato che la pandemia si sia originata nell’Asia orientale, in particolare in Cina. Un team internazionale di ricercatori ha effettuato nuove analisi genetiche di reperti umani rinvenuti in alcuni siti cimiteriali nei pressi del lago Issyk Kul, nell’attuale Kirghizistan. I ricercatori hanno analizzato anche le lapidi scoprendo che, negli anni 1338 e il 1339, c’è stato un picco dei decessi causati da una “pestilenza” sconosciuta, come riportavano le stesse iscrizioni in lingua siriaca.

Iscrizioni che citavano la “pestilenza” sconosciuta

I ricercatori hanno analizzato i resti diversi dei soggetti morti nel 1338 e per i quali erano state incise, come motivazione della morte, le iscrizioni che citavano la “pestilenza” sconosciuta. Hanno identificato nei resti di questi corpi i resti il batterio Yersinia pestis. Ciò dimostra che l’epidemia avvenute in quegli anni e in questo luogo è stata causata proprio dalla peste, come spiega Phil Slavin, l’autore senior dello studio nonché storico dell’Università di Sterling.

Evento di massiccia diversificazione dei vari ceppi

Gli scienziati credono che la peste nera si sia originata a seguito di un evento di massiccia diversificazione dei vari ceppi del batterio Yersinia pestis. Secondo analisi effettuate precedentemente al nuovo studio, questo evento deve essersi verificato tra il X e il XIV secolo. Si è trattato di una sorta di “Big Bang” della diversità del batterio che poi ha scatenato la pandemia mondiale.

Ceppo della “morte nera” deve essersi originato intorno all’anno 1338

A seguito dei risultati conseguiti nelle nuove analisi, il team crede che il “Big Bang” deve essere scoppiato nel 1338 proprio nell’area dell’attuale Kirghizistan, intorno alle montagne del Tian Shan per essere più precisi. Maria Spyrou, ricercatrice dell’Università di Tubinga e autrice principale dello studio, spiega che lei e il suo team hanno trovato il ceppo di origine del virus che ha causato la pandemia della morte nera e questo ceppo deve essersi originato proprio nell’anno 1338. La stessa morte nera, dunque, non deve essersi originata nell’Asia orientale ma nell’Asia centrale e il ceppo deve essersi diffuso dai “serbatoi” delle popolazioni dei roditori selvatici dell’area dell’attuale Kirghizistan.

Note e approfondimenti

  1. Origins of the Black Death identified | University of Tübingen
  2. The source of the Black Death in fourteenth-century central Eurasia | Nature (DOI: 10.1038/s41586-022-04800-3)

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