Pezzi del laboratorio spaziale cinese Tiangong 2 distrutti in caduta controllata sulla Terra

La piccola stazione spaziale cinese Tiangong 2 è scesa in caduta controllata sulla Terra e parte del suo materiale è caduto in una zona marittima, già predeterminata secondo l’agenzia di stampa cinese, del Pacifico meridionale.

Tiangong-2 era stata lanciata in orbita nel 2016 ed è rimasta intorno alla Terra per oltre 1000 giorni, una durata maggiore rispetto alla stima prevista dagli scienziati cinesi di due anni.
Zhou Jianping, uno dei responsabili del progetto, ha riferito all’agenzia statale Xinhua che il rientro controllato non ha visto problemi ed è stato eseguito con successo.

Diversamente da quanto accade con l’altra piccola stazione spaziale cinese, Tiangong-1, che si disintegrò, questa volta in maniera incontrollata, mentre precipitava nella nostra atmosfera nell’aprile dell’anno scorso dopo che aveva smesso di funzionare. Tiangong-1 era stata messa in orbita nel 2011.

La nuova stazione spaziale cinese

Ora tutti gli sforzi dell’agenzia spaziale cinese saranno sicuramente rivolti alla costruzione della vera stazione spaziale i cui primi pezzi dovrebbero entrare in orbita nella prima metà degli anni 2020.
Se la Stazione Spaziale Internazionale dovesse essere realmente dismessa nel 2024, per un certo periodo la Cina sarà dunque l’unica nazione al mondo poter vantare una propria stazione spaziale in orbita. Tuttavia la nuova stazione spaziale cinese sarà molto più piccola di quella internazionale.

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