Pianeta che orbita intorno a due stelle lontane 1300 anni luce scoperto con TESS

Rappresentazione artistica del sistema binario stellare TOI 1338 con l'esopianeta TOI 1338 b (credito: NASA's Goddard Space Flight Center)

È denominato TOI 1338 b e può essere considerato come il primo esopianeta scoperto dal telescopio spaziale TESS della NASA che orbita intorno a due stelle.
La scoperta è stata inizialmente effettuata dal ricercatore Wolf Cukier nel 2019 dopo che era entrato a far parte del Goddard Space Flight Center della NASA a Greenbelt.

“Stavo esaminando i dati per tutto ciò che i volontari avevano segnalato come sistemi binari eclissanti, un sistema in cui due stelle ruotano l’una attorno all’altra e dal nostro punto di vista si eclissano a vicenda ogni orbita”, rivela lo stesso Cukier. “Circa tre giorni dopo il mio internato, ho visto un segnale da un sistema chiamato TOI 1338. All’inizio ho pensato che fosse un’eclissi stellare, ma i tempi erano sbagliati. Si è rivelato essere un pianeta.”

Presentato all’incontro annuale della American Astronomical Society a Honolulu, il pianeta orbita intorno al sistema stellare binario TOI 1338 che si trova a circa 1300 anni luce di distanza da noi e che è collocato nella costellazione del Pittore.
Delle due stelle, una è un po’ più massiccia, di circa il 10%, del Sole mentre l’altra è più piccola, più fredda e più scura e vanta solo un terzo della massa solare.

Il pianeta TOI 1338 b risulta invece 6,9 volte più grande della Terra ed è stato individuato da TESS grazie al fatto che con la sua orbita abbassa la luminosità della stella più grande (i suoi transiti davanti alla stella più piccola sono infatti troppo deboli per essere individuati).
È l’unico pianeta conosciuto in questo sistema ed orbita quasi sullo stesso piano delle stelle e quindi eventuali abitanti su questo pianeta godrebbero di regolari eclissi.

I transiti di TOI 1338 b risultano inoltre essere irregolari in quanto variano in profondità e durata a causa proprio del movimento orbitale delle due stelle.
proprio perché orbita intorno a due stelle, individuarlo non è stato agevole così come avviene con i pianeti che orbitano intorno ad una stella, come spiega il ricercatore Veselin Kostov.
I ricercatori hanno infatti dovutoutilizzare uno specifico software per confermare che i transiti erano di un pianeta e non il risultato di artefatti strumentali oppure il transito della stella più piccola davanti alla stella più grande.

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