Pianeta da record: distanza da sua stella è 150 volte più grande di quella di Plutone dal Sole

L'esopianeta Coconuts-2b è solo una macchiolina rossa debolmente luminosa lontanissima dalla sua stella (credito: Zhang et al.)

È lontano solo 35 anni luce l’esopianeta osservato in maniera diretta da un team di ricercatori. Si tratta di un pianeta gigante gassoso con una massa che sei volte quella di Giove e che è caratterizzato da una bassa temperatura da record. L’altra caratteristica più interessante di questo pianeta sta nella sua distanza dalla stella intorno alla quale orbita, circa 6000 unità astronomiche. Si tratta di una distanza immensa, equiparabile a circa 150 volte quella che separa Plutone dal nostro sole.

Scoperto per la prima volta nel 2011

Il pianeta fu scoperto per la prima volta nel 2011 ma non era stato collegato alla stella Coconuts-2b, l’astro intorno al quale orbita, proprio per l’immane distanza.
Si tratta di uno degli esopianeti, tra quelli fino ad ora individuati, più distanti dalla loro stella. Fino ad ora solo un altro pianeta, TYC 9486-927-1b, risulta essere più lontano dalla sua stella.
Questa enorme distanza fa impiegare al pianeta Coconuts-2b circa 1,1 milioni di anni per compiere un’orbita completa. Non c’è neanche una grossa differenza tra giorno e notte in quanto il pianeta, che è anche abbastanza giovane (i ricercatori hanno stimato un’età di circa 800 milioni di anni), fino ad ora ha compiuto solo pochissime orbite.

Pianeta esaminabile meglio proprio perché distante dalla stella

Per individuarlo e scattare la foto di cui sopra i ricercatori hanno dovuto operare nello spettro infrarosso a bassa energia. La stella ha una massa che è circa un terzo di quella del nostro sole.
Si tratta di un pianeta interessante anche perché, proprio perché si trova lontanissimo dalla stella, può essere esaminato con più dettaglio: non è eclissato dalla luce dell’astro e la sua atmosfera, con i futuri strumenti telescopici, tra cui il James Webb, potrà essere esaminata con più facilità.

Pianeta freddissimo

Essendo molto lontano dalla stella la sua superficie è consequenzialmente molto fredda. I ricercatori hanno stimato una temperatura superficiale di circa 160 °C. Anche in questo caso si tratta di una temperatura da “quasi record”: solo un altro esopianeta, naturalmente tra quelli individuati fino ad ora, è caratterizzato da una temperatura più bassa.
Il nome del pianeta deriva da quello di un sondaggio cosmico denominato COol Companions ON UltrawideorbiTS (COCONUTS).

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