
Una nuova ricerca scientifica suggerisce che probabilmente ci sono molti più esopianeti con acqua liquida di quanto si pensasse in precedenza. Questa scoperta aumenta significativamente la possibilità di trovare vita extraterrestre all’interno della nostra galassia.
Lo studio
Lo studio indica che ci sono potenzialmente numerosi esopianeti simili alla Terra con acqua liquida, anche se le condizioni della superficie non sono favorevoli alla sua esistenza. I ricercatori hanno scoperto che molte stelle hanno condizioni geologiche sotto la superficie del pianeta che possono supportare acqua liquida, anche se non può esistere all’esterno del pianeta.
Il ricercatore capo Dr. Lujendra Ojha della Rutgers University ha presentato i risultati alla conferenza di geochimica di Goldschmidt. Il dottor Ojha ha affermato che l’acqua liquida è essenziale per la vita e il loro lavoro rivela che l’acqua può essere trovata in luoghi inaspettati, aumentando la probabilità di trovare ambienti in cui la vita potrebbe potenzialmente svilupparsi.
Ci sono due modi principali per generare calore
Lo studio mostra che anche se la superficie di un pianeta è ghiacciata, ci sono alcuni modi per generare calore sufficiente affinché l’acqua sotterranea rimanga liquida. Ad esempio, il calore della radioattività nelle profondità di un pianeta può mantenere l’acqua allo stato liquido. Questo fenomeno si osserva in regioni come l’Antartide e l’Artico canadese, dove esistono grandi laghi sotterranei di acqua liquida nonostante le temperature gelide. Anche lune come Europa ed Encelado hanno notevoli quantità di acqua liquida sotterranea, nonostante le loro superfici ghiacciate.
Esopianeti in orbita attorno a stelle nane M
La ricerca si concentra principalmente sugli esopianeti in orbita attorno a stelle nane M, che sono più piccole e più fredde del nostro Sole. L’analisi suggerisce che un numero significativo di questi esopianeti potrebbe avere abbastanza calore per sostenere l’acqua liquida, aumentando le possibilità di trovare la vita. In precedenza, si stimava che solo un pianeta roccioso ogni cento stelle potesse avere acqua liquida, ma il nuovo modello suggerisce la possibilità che ci sia fino a un pianeta per stella, migliorando significativamente le probabilità di trovare acqua liquida e vita potenziale.

