Pianta fa frutti troppo piccoli e poco attraenti, ecco come si è evoluta per attrarre uccelli e disperdere semi

I minuscoli frutti della Balanophora yakushimensis non riescono da soli ad attrarre gli uccelli (credito: Università di Kobe)

Balanophora è un genere di piante endemico soprattutto di aree quali il Asia tropicale temperata nonché di alcune isole del Pacifico, del Madagascar dell’Africa tropicale. Questa pianta può produrre una sostanza con una consistenza che ricorda la cera che viene usata come combustibile per le torce in alcune popolazioni di Giava. Inoltre questa pianta viene usata nella medicina tradizionale cinese e in quella thailandese ed è importante anche per alcuni rituali.

Questa pianta è conosciuta soprattutto perché produce frutti molto piccoli, tra i più piccoli considerando tutte le angiosperme. Si conosce molto poco riguardo alle tecniche che queste piante usano per diffondere i propri semi e un nuovo studio, condotto dal professor Suetsugu Kenji dell’Università di Kobe cerca di chiarire proprio questi aspetti.
Lo studioso ha analizzato soprattutto la Balanophora yakushimensis. Ha osservato gli uccelli che la visitano e che traggono nutrimento mangiando anche i semi che poi diffondono nell’ambiente.

Il ricercatore ha scoperto che gli uccelli non prelevano il nutrimento dai minuscoli frutti svigorito ma da particolari foglie, definite brattee, che risultano invece grandi e carnose. La brattea è una specie di foglia modificata che nasce in alcune piante e da cui si sviluppa il fiore o l’infiorescenza; il suo ruolo è quello di proteggere il fiore o l’infiorescenza dal freddo o dai parassiti. Nel caso della Balanophora, la brattea va a contenere centinaia di migliaia di piccoli frutti secchi che a loro volta contengono i semi.

La Balanophora si è evoluta per attrarre gli uccelli non tramite i frutti, come avviene per la quasi totalità delle piante, ma tramite le brattee che in questo caso sono molto “carnose” e che alla fine agiscono da veri e propri “frutti”: hanno un’attrattiva visiva, con il loro colore rosso vivo, nei confronti degli uccelli e forniscono a questi ultimi una ricompensa nutrizionale.
Quello di far disperdere i semi non grazie all’attrattiva dei frutti, che in questo caso sono molto piccoli, relativamente secchi e poco attrattivi, ma anche attraverso altre parti della pianta è un metodo particolare per disperdere gli stessi semi particolare che probabilmente è caratteristico anche di altre specie del genere Balanophora.

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